Gli impieghi offerti in Svizzera nel settore finanziario hanno registrato una crescita del 17% nel 2013. I posti vacanti erano 3'602 a fine dicembre: 1'207 nelle banche, 1'152 nelle assicurazioni e 1'242 in altre società. Nel 2012 nello stesso periodo erano 3'077.
Lo indicano i dati pubblicati oggi dell’indice Finews-JobDirectory, che viene realizzato ogni tre mesi consultando le pagine internet di circa 1'400 aziende in Svizzera e nel Liechtenstein. Nel commento che accompagna la classifica si rileva una “nuova realtà” del settore bancario, con averi in gestione stabili ma margini e rendimenti inferiori.
Situazione opposta per le due grandi banche
I due maggiori istituti di credito del paese godono di una situazione favorevole. UBS alla fine del mese scorso offriva 403 impieghi, soprattutto capiprogetto, analisti e informatici, contro i 241 di un anno prima. Erano invece 261 i posti vacanti al Credit Suisse (-20 rispetto al dicembre 2'012), essenzialmente nella gestione patrimoniale.
Hanno invece subito un rallentamento le banche regionali, così come quelle private ed estere, le quali, dopo un buon inizio, hanno registrato un rallentamento notevole.
ATS/A.B.






