Il compromesso raggiunto dai cantoni per il rimborso dei premi malattia pagati in eccesso da alcuni (e in difetto da altri) ha superato lo scoglio della commissione preparatoria del Nazionale, che lo ha approvato con 22 voti senza opposizione.
La sola divergenza con gli Stati riguarda gli anni di cui tenere conto: i deputati propongono il periodo che va dal 1996 alla fine del 2013, facendo entrare in vigore la modifica della LAMal il 1° gennaio del 2015. La Camera dei cantoni è invece dell’idea che si debba fare il calcolo solo all’entrata in vigore della nuova legge sulla sorveglianza dell’assicurazione malattia, una norma che però rischia di essere rispedita al Governo.
La questione non è di scarsa importanza, visto che il lasso di tempo considerato rischia di ridistribuire le carte fra “vincitori” e “perdenti”. In gioco ci sono 800 milioni di franchi, che assicuratori, assicurati e Confederazione rimborseranno sull’arco di un triennio.
ATS/pon
Il compromesso
Dal 1996, i residenti dei cantoni penalizzati avevano pagato premi in eccesso per 1,7miliardi di franchi, ma il compromesso prevede il rimborso di soli 800 milioni. A versarli, nella misura di un terzo ciascuno, sarebbero la Confederazione, accusata di aver lasciato correre a lungo una situazione di ingiustizia, gli affiliati che furono avvantaggiati e le casse malati. Queste ultime potrebbero attingere dalle loro riserve ma anche aumentare i premi, persino nei cantoni dove gli assicurati furono danneggiati.









