La giustizia bernese ha provveduto a chiudere nei giorni scorsi l'inchiesta a carico di un operatore sociale sospettato d'aver commesso atti sessuali su ben 124 persone sull'arco di ventinove anni. Tuttavia, in relazione alla prescrizione sopravvenuta per la maggioranza dei casi, potrà essere perseguito per 33 casi. Le vittime sono per lo più bambini, ragazzi e donne con problemi fisici o psichici. La più giovane delle vittime aveva appena tre anni.
L'uomo, 57 anni, ha ammesso d'aver compiuto abusi sessuali su 114 persone, oltre a dieci tentativi non riusciti. In detenzione preventiva dal settembre di due anni fa, dovrà rispondere di vari capi d'accusa, come atti di carattere sessuale commessi su persone incapaci di discernimento o resistenza, atti sessuali con bambini, persone dipendenti ed anche su pazienti ospedalizzati, pornografia e violazione della sfera privata.
Una procedura nei suoi riguardi era stata aperta alla fine di marzo del 2010 nel canton Argovia, dopo che due pazienti di un istituto per disabili avevano dichiarato d'aver avuto contatti sessuali con un membro del personale curante. La direzione della struttura aveva poi annunciato il caso alle autorità.
L'operatore sociale era stato fermato qualche settimana dopo, nell'Oberland bernese. Alla polizia ha quindi confessato di aver commesso tutti gli altri abusi dello stesso tenore, in gran parte perpetrati presso istituzioni nel canton Berna dove aveva lavorato in precedenza.
Red. MM / ECa







