La vicenda dell'ex ostaggio elvetico a Tripoli, Rachid Hamdani, detenuto insieme a Max Göldi nelle carceri del colonnello Gheddafi - in seguito all'arresto a Ginevra di un suo figlio - è chiusa: le denunce contro di lui sono state ritirate e nessuna somma è stata pagata al suo ex avvocato libico, si è appreso oggi.
Saleh Zahaf, legale libico di Hamdani, reclamava al suo assistito 140'000 dollari per averlo difeso ed esibiva una documento di riconoscimento del debito firmato dallo stesso Hamdani.
A metà febbraio 2013 il giudice di pace di Nyon (VD) aveva dato ragione all'ex ostaggio, ritenendo la richiesta del difensore insostenibile. La firma sarebbe state estorta allo svizzero di origine tunisina, che era “ridotto alla disperazione” da 19 mesi di detenzione in Libia.
L’avvocato libico aveva allora inoltrato ricorso al Tribunale cantonale vodese, che aveva annullato il verdetto di Nyon. Nel frattempo la parte libica aveva ritirato la denuncia contro Rachid Hamdani per ragioni non divulgate. La giustizia vodese non si è quindi mai pronunciata sulla sostanza dell'intera vicenda.
ATS/CC





