Il Consiglio nazionale ha avviato lunedì pomeriggio il dibattito sul pacchetto di temi riguardanti le finanze della Confederazione, rispedendo al mittente il programma di consolidamento e di verifica dei compiti. Decisiva è stata l'insolita alleanza fra PS e Verdi da una parte e UDC dall'altra, che l'ha spuntata con 112 voti contro 70.
I primi due, alla luce dei consuntivi più recenti, hanno ritenuto inutili i tagli e accusato i partiti borghesi di voler solo attenuare l'impatto dei "regali fiscali" che stanno preparando. I democentristi hanno votato "no" per la ragione diametralmente opposta: troppo "timide" le misure presentate.
Il testo prevedeva risparmi per 560 milioni nel 2014 e di 700 all'anno in seguito, di cui 142 con interventi sulla previdenza sociale. La Camera bassa l’aveva già respinto una prima volta. La seconda bocciatura costringerà il Governo a rivedere i suoi piani.
Il secondo oggetto nell'agenda della Camera del popolo è il budget 2014. Il progetto dell’Esecutivo prevede entrate per 66,245 miliardi di franchi e uscite per 66,364, quindi un deficit di 119 milioni. La commissione preparatoria chiede ulteriori tagli alla spesa per 200 milioni, 50 dei quali sulle spese per il personale. I conti chiuderebbero così in attivo di un’ottantina di milioni. Sono una ventina gli emendamenti su cui i deputati sono chiamati ad esprimersi.
ATS/pon





