Ancora troppi tranquillanti somministrati e insufficiente scambio di informazioni in ambito medico. Queste, in sintesi, sono le critiche sollevate dalla Commissione per la prevenzione della tortura nel suo nuovo bilancio sui voli di rimpatrio forzato dalla Svizzera.
Lo studio è stato svolto su 31 voli speciali (per un totale di 159 stranieri rimpatriati) tra luglio 2012 e aprile 2013. In 4 casi sono stati somministrati tranquillanti contro la volontà dell'interessato. Criticato, in modo particolare, è stato l'uso di chetamina, non adatta a calmare stati di ansia psichica.
In alcuni casi la commissione si è vista rifiutare l'accesso ai dossier medici. La mancata trasmissione di dati medici mette in pericolo la vita dei rimpatriati e va migliorata, sostiene la commissione.
Migliorato, rispetto al bilancio precendete, l'uso, raramente eccessivo, di misure coercitive. Esistono però molte disparità tra i cantoni. Per questoil rapporto invita ad un'armonizzazione delle pratiche a livello nazionale.







