"In Svizzera si rischiano tumulti popolari se il mondo politico ignorerà, nel lungo periodo, votazioni democratiche e nel contempo gli immigrati ci porteranno via i nostri impieghi e rovineranno il nostro sistema sociale".
Lo ha sostenuto il presidente dell’Unione democratica centro in un’intervista rilasciata al SonntagsBlick. Albert Roesti non ha usato giri di parole e ha affermato che stiamo vivendo una "situazione altamente pericolosa". "L’UDC", ha ricordato, "con la sua iniziativa del 9 febbraio 2014 voleva disinnescare questa bomba".
Riferendosi alla proposta avanzata da una commissione del Nazionale per applicare il mandato costituzionale, Roesti sostiene che è "insufficiente". Il 49enne ritiene infine che non bisogna sottovalutare la percezione popolare della democrazia diretta: "Vedo il pericolo che i votanti rimangano a casa e dicano: eleggere e votare non serve a nulla".
ATS/AlesS
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