Svizzera

Romandia, ipotesi cassa unica

Vaud, Ginevra, Giura e Neuchâtel favorevoli e, dopo il "no", si pensa ad una soluzione intercantonale

  • 28.09.2014, 20:33
  • 4 maggio, 13:43
Mauro Poggia, consigliere di Stato ginevrino

Mauro Poggia, consigliere di Stato ginevrino

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Tra gli sconfitti sulla cassa malati unica, c’è anche la Romandia, che in buona parte avrebbe accettato la proposta. Oltre a Vaud e Ginevra, hanno votato sì anche Giura e Neuchâtel, nonché le parte francofona di Berna e Friborgo (fa eccezione il solo Vallese). Tanto che, dalla regione, ci sono esponenti politici che già esprimono la volontà di una cassa ad hoc per i Cantoni che hanno detto sì, e che ricalchi proprio il progetto affossato dal popolo oggi, domenica. Pierre-Yves Maillard, consigliere di Stato vodese, ha detto che il risultato non si può ignorare. Al Telegiornale ha detto che bisogna andare verso un istituto unico regionale.

Mauro Poggia (MCG), responsabile della Sanità a Ginevra, ha sostenuto al Radiogiornale che occorre creare un sistema unico, modificando la LAMAL. Si potrebbe pensare ad una soluzione cantonale oppure intercantonale. “Le riserve dipendono dal numero degli assicurati e quindi più l'opzione è inclusiva meglio sarebbe”, ha spiegato. Il percorso politico e giuridico sarebbe in ogni caso lungo e tortuoso.

Il Radiogiornale/Red. MM

Dal Telegiornale

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