La Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC), riunita in assemblea giovedì a Bienne (BE), ha detto di sì all’avvio di trattative con i sindacati per ridiscutere delle questioni legate all’adeguamento salariale e al pensionamento degli operai, impiegati nel settore.
“Vogliamo procedere sulla via del dialogo e delle negoziazioni che sono in corso”, ha dichiarato ai microfoni della RSI Gian-Luca Lardi, presidente centrale della SSIC, che ha aggiunto: “Sì alle trattative sul rincaro dei salari, sì alla discussione sul finanziamento del prepensionamento”.
Gian-Luca Lardi, presidente centrale della SSIC
RSI Info 01.10.2015, 18:07
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Un’apertura accolta con prudente soddisfazione da Paolo Locatelli, sindacalista OCST secondo il quale: “Dopo un anno di resistenze, le decisioni odierne sembrano aprire un varco verso la risoluzione di questa vertenza contrattuale. Qualora il padronato dovesse tornare a ventilare pensanti misure di risparmio contro gli operai, soprattutto per quanto riguarda il pensionamento anticipato, i sindacati saranno pronti a mobilitarsi...”.
Dello stesso avviso anche Unia che, attraverso Dario Cadenazzi, ricorda: "Questa apertura non può essere che giudicata positivamente, dopo nove mesi di trattative congelate. Ora attendiamo un’apertura anche per quanto riguarda le trattative per il rinnovo del contratto nazionale mantello, in scadenza a dicembre."
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