La Svizzera deve diventare il paese delle opportunità del XXI secolo. È questo il concetto di fondo sostenuto dal nuovo movimento "Operazione Libero", presentatosi lunedì a Berna, per creare una rivoluzione politica e rinnovare schemi decisionali abituali nella Confederazione. Tra questi figurano la liberalizzazione dell’immigrazione dagli stati terzi, le naturalizzazioni facilitate e una diversa ripartizione dei costi della mobilità.
Un mercato del lavoro libero e aperto costituisce, per il movimento, "il fondamento della prosperità elvetica e dello sviluppo personale dei cittadini svizzeri", ragion per cui la Confederazione deve salvaguardare la libera circolazione delle persone e liberalizzare l’immigrazione degli stranieri.
Secondo l’inedita formazione, del resto, la procedura di naturalizzazione deve essere semplificata, riducendo la durata del soggiorno utile per ottenere un passaporto svizzero in maniera tangibile, fissandola tra i tre e i cinque anni al massimo.
Red. MM/ATS/EnCa
RG 12.30 del 13.10.14 - La corrispondenza di Roberto Chiesa






