L'Unione Europea prende ancora tempo sull'ammissione di Bulgaria e Romania nella cosiddetta area di Schengen, data l'opposizione di alcuni paesi, Germania in testa, che hanno espresso la loro contrarietà.
Per procedere occorre, infatti, il parere unanime di tutti gli altri Venticinque. Berlino riconosce gli sforzi fatti dalle due nazioni candidate, ma non li ritiene sufficienti.
La questione è quindi rinviata a tempi migliori. L'idea è di un approccio in due fasi, concedendo dapprima l'apertura delle frontiere marittime e aeree e solo dopo di quelle terrestri.





