Il rimpatrio, nell'estate del 2013, di due richiedenti l'asilo provenienti dallo Sri Lanka nel loro paese e arrestati appena messo piede in patria fu un errore. Lo ha ammesso lunedì l'Ufficio federale della migrazione (UFM), che ha nel frattempo adottato alcune misure per migliorare le procedure di valutazione evitando il ripetersi di simili casi.
L'esame delle domande di asilo per i profughi Tamil potrà quindi riprendere sulla base di nuovi profili di rischio: coloro che hanno ricevuto risposta negativa (300 persone in attesa di espulsione) potranno chiedere il riesame del rispettivo dossier sulla base dei nuovi criteri.
Per quanto riguarda i due Tamil respinti, stando a una nota dell'UFM, si trovano tutt'ora in carcere e l'ambasciatore svizzero a Colombo è in contatto regolare con i famigliari dei prigionieri.
Red.MM/ATS



