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Svizzera

Crans Montana: tutte le vittime identificate

Gli ultimi 16 corpi hanno un nome, le famiglie sono state informate - Mercoledì a Lugano i funerali di Sofia - Procura: non c’è rischio di fuga degli indagati - Parmelin: rivedere tutte le regole

  • 3 gennaio, 10:54
  • Ieri, 22:41
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  • Keystone
Di: Redazione RSI Info 

Tutte i morti di Crans-Montana hanno un nome e un cognome. Il processo di identificazione formale delle vittime è terminato e tutte le famiglie sono state informate. Lo ha fatto sapere il ministero pubblico.

Si contano in totale almeno 21 cittadine e cittadini svizzeri, nove francesi (tra cui una franco-svizzera e una persona con la tripla nazionalità franco-britannico-israeliana), sei italiani (tra cui un italo-emiratino), un belga, un portoghese, un rumeno et un turco.

Le vittime hanno tra i 14 e i 39 anni.

I funerali di Sofia Prosperi, la 15enne di Castel San Pietro, saranno celebrati mercoledì pomeriggio nella cattedrale di Lugano da monsignor Alain de Raemy, l’amministratore apostolico della diocesi di Lugano. Venerdì pomeriggio invece la commemorazione a Crans-Montana, dove oggi si è svolta una messa di suffragio e una grande processione.

Dopo gli interrogativi apparsi sulla stampa a proposito del mancato arresto dei gerenti del bar, il Ministero pubblico vallesano ha spiegato in un comunicato che non sussistono le condizioni per un provvedimento restrittivo della libertà , non essendoci sospetto che i due vogliano sottrarsi all’inchiesta e ad una eventuale sanzione.

Il presidente della Confederazione Guy Parmelin, intervistato dalle reti SSR dice che niente sarà più come prima, ci sarà un prima e un dopo Crans-Montana. “Fino a questo dramma ho sempre sentito dire che nelle prescrizioni antincendio siamo troppo burocratici, troppo complicati e che si possono semplificare senza rinunciare alla sicurezza. Ora occorre tenere conto di quanto è successo per evitare che vengano fatti dei cambiamenti che, fra un anno o due, si rivelino sbagliati”.

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Ieri, 22:39

Il papà di Sofia: la solidarietà ci ha aiutato

“Sono stati giorni di grandissima emozione e tristezza. Il fatto di avere sentito persone, amici e anche persone sconosciute che cercavano di sorreggere la nostra speranza ci è stato di aiuto”.

Lo dice il papà di Sofia Prosperi - la quindicenne vittima della tragedia di Crans-Montana che abitava a Castel San Pietro - intervistato da Sharon Bernardi allo speciale TG della RSI.

“Ora vogliamo mantenere il riserbo, anche per rispetto a Sofia e a sua sorella”.

“In questo momento siamo a terra, ma ci rialzeremo e andremo avanti”.

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04:06

Parla il papà di Sofia Prosperi

RSI Info 04.01.2026, 22:26

Ieri, 22:26

Il comandante dei pompieri: quando siamo arrivati era già bruciato tutto

David Vocat, comandante dei pompieri di Crans-Montana allo speciale TG RSI, ha confermato l’estrema rapidità con cui si è svolta la tragedia.

“Avevamo una squadra di turno fino alle 2. Alle 1:30 andava tutto bene. All’ 1:31 è arrivato l’allarme rosso per un incendio con esplosione. Abbiamo subito chiamato la polizia dicendo di prevedere un elicottero. Quando sono arrivato sul posto ho visto tutti quseti giovani che cercavano di uscire. Era una scena di guerra. Non si è mai pronti per vedere tutto questo”.

“C’era molto fumo e calore, è bruciato tutto velocemente e poi il fuoco si è fermato. Quando siamo arrivati non c’era praticamente più fuoco, c’era fumo”

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04:46

Il comandante dei pompieri di Crans-Montana allo speciale TG RSI

RSI Info 04.01.2026, 22:22

Ieri, 21:31

Procuratrice: non possiamo dire che tutto ha funzionato

“Ovviamente qualcosa non ha funzionato”. Lo ha detto domenica a 19h30 di RTS la procuratrice generale del Vallese, Beatrice Pilloud. “Non puoi avere così tante persone morte e ferite e dire che tutto ha funzionato.”

“L’indagine dovrà determinare cosa è andato storto. E grazie all’esperienza degli specialisti del FOR di Zurigo, spero di stabilire le responsabilità e spiegare ai genitori che hanno perso figli, ai fratelli, alle sorelle, cosa è successo,” ha aggiunto Pilloud. Ma “ci vuole molto tempo. Siamo nella vita reale, non in una serie di 45 minuti. Ci sono indagini tecniche che richiedono tempo e molte persone da ascoltare. Inoltre non vogliamo trascurare nessuna pista e fare un buon lavoro. È per questi motivi che ci vorrà tempo,” ha detto.

Ieri, 20:35

Tutte le vittime identificate

Frédéric Gisler, il comandante della polizia cantonale vallesana, ha detto poco fa durante una trasmissione speciale di RTS che le ultime 16 vittime ancora ignote sono state identificate e le famiglie informate. Contemporaneamente è stato diffuso un comunicato.

Le sedici persone sono: due svizzere di 15 anni, una svizzera di 22 anni, una svizzero-francese di 24 anni, una italiana di 16 anni, una italiana di 15 anni, un italiano di 16 anni, una portoghese di 22 anni, un belga di 17 anni, una francese di 33 anni, un francese di 26 anni, un francese di 23 anni, un francese di 20 anni, un francese di 17 anni, un francese di 14 anni e un franco-britannico-israeliano di 15 anni.

E’ dunque ora nota l’identità di tutte le 40 vittime del rogo di Crans-Montana.

Ieri, 20:30

A Lugano mercoledi i funerali di Sofia

I funerali di Sofia Prosperi, la quindicenne di Castel San Pietro scomparsa nel rogo di Crans-Montana, saranno celebrati mercoledì alle 14:30 nella cattedrale di San Lorenzo, a Lugano e saranno officiati dall’ amministratore apostolico Alain de Raemy.

Ieri, 20:05

Guy Parmelin: dobbiamo imparare dalla tragedia

Ieri, 19:15

Procura: non c'è pericolo di fuga degli indagati

Non sono state fino ad ora ordinate misure di privazione della libertà dei due indagati - i gestori del bar - perché non ci sono attualmente le condizioni per farlo. Lo scrive il Ministero pubblico del Canton Vallese in un comunicato che fa il punto sull’inchiesta.
Per la procura “attualmente, non c’è alcun sospetto che gli indagati vogliano sottrarsi alla procedura penale o a eventuali sanzioni e non vi è rischio di recidiva o di collusione”.

Allo stato attuale dell’inchiesta è stato determinato che l’incendio è stato causato dalle “fontane” pirotecniche. Il fuoco si è propagato molto rapidamente, generando molto fumo e una grande onda di calore. Le indagini proseguiranno con l’analisi dei documenti consegnati dal comune sulla conformità dei lavori realizzati nel locale, sui dispositivi antincendio e sul rispetto della normativa di sicurezza.

Ieri, 17:51

E' viva una ragazza belga dispersa

Una ragazza belga che figurava tra gli scomparsi è stata identificata ed è in vita. Lo hanno detto alla TV fiamminga i servizi consolari del Belgio, in contatto con le autorità svizzere.

Oltre a lei ci sono altri due cittadini belgi coinvolti nel rogo: una ragazza rimasta leggermente ferita e un ragazzo (che ha anche la nazionalità svizzera) la cui situazione è invece più grave ed è stata trasportato in un centro specializzato per grandi ustionati in Belgio.


Ieri, 17:36

Giovane macedone identificato tra le vittime

La famiglia di Steven Ivanovski, giovane cittadino della Macedonia del Nord, ha fatto sapere al portale macedone Skopje 1 di avere ricevuto conferma che il ragazzo figura tra le vittime dell’incendio.

La sua scomparsa aveva scatenato un tam-tam sui social tra i suoi amici, nella speranza che il giovane potesse essere tra i dispersi non ancora identificati.

Ieri, 17:16

Morto impiegato della sicurezza che ha salvato dei giovani

Stefan Ivanovic, 31enne serbo-svizzero impiegato come buttafuori a “Le Constellation” è tra i morti del rogo. Lo fanno sapere la famiglia e le autorità consolari della Serbia dopo avere ricevuto la conferma dell’identificazione con il DNA.

L’uomo, che viveva da 20 anni a Crans-Montana, si trovava sulla porta quando è scoppiato l’incendio, ma invece di mettersi al riparo è entrato nel locale ed ha spinto fuori alcuni dei giovani che si trovavano dentro. Poi è rientrato per salvarne altri e non è più uscito, confermano alcune testimonianze dei sopravvissuti. La sua tragica storia fa la prima pagina di molti siti di informazione nel suo paese di origine oggi.

Tra i feriti del rogo di Crans-Montana figurano quattro cittadini serbi e un bosniaco, hanno riferito ieri le autorità in conferenza stampa.

Ieri, 16:49

Scuole chiuse sull'altopiano venerdi

Le scuole dell’altopiano vallesano, di cui fa parte Crans-Montana, saranno chiuse per il lutto nazionale venerdì prossimo. Lo ha annunciato il consigliere di Stato vallesano Christophe Darbellay a Keystone-ATS.

Un sostegno psicologico per gli studenti verrà assicurato in tutte le scuole del cantone alla ripresa delle lezioni. Anche alcune scuole del Canton Vaud, in comunità direttamente toccate dal dramma, è stato previsto un meccanismo di sostegno. In tutti gli istituti scolastici verrà osservato un minuto di silenzio.

Ieri, 15:45

35 pazienti trasferiti in cliniche specializzate tramite meccanismo UE

Sono 35 gli ustionati del rogo di Crans-Montana trasferiti in cliniche specializzate in Belgio, Germania, Francia e Italia tramite il Meccanismo di protezione civile dell’UE (UPCM). Lo fa sapere l’Ufficio federale di protezione della popolazione.

Sette sono stati portati in Belgio, altrettanti in Germania, 15 in Francia e 6 in Italia. Altri due saranno probabilmente trasportati in Italia e uno in Francia ancora oggi.

Sono stati trasferiti sia cittadini stranieri che svizzeri. “Per i pazienti svizzeri è stata data la priorità a strutture vicine alla Svizzera, tenendo conto della lingua parlata dai pazienti e da eventuali legami familiari”, spiega il comunicato, specificando che i trasferimenti sono stati concordati con i familiari.

Per il trasporto sono stati utilizzati aerei ed eliambulanze provenienti da Italia, Francia, Romania e Lussemburgo, nonché della Rega.

A supporto degli ospedali a Losanna e in Vallese sono operative squadre mediche specializzate provenienti dalla Francia e dall’Italia. Le persone di contatto dell’Unione europea lavorano invece a Berna, presso la Centrale nazionale d’allarme.

Numerosi Paesi hanno offerto il loro sostegno nell’ambito dell’UCPM. Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Svezia, Turchia e Ungheria hanno offerto posti di cura, trasporto aereo di pazienti e/o l’invio di squadre specializzate nel trattamento di ustioni.

Creato nel 2001 e rafforzato nel corso degli anni, l’UPCM è un meccanismo dell’Unione europea che coordina le dotazioni di protezione civile dei paesi che ne fanno parte. Al momento include, oltre a tutti i paesi UE, dieci paesi associati tra cui non figura la Svizzera. Può intervenire ovunque nel mondo.

Ieri, 15:09

Le condoglianze del presidente cinese Xi Jinping

Il presidente cinese Xi Jinping ha inviato un messaggio di condoglianze al presidente della Confederazione Guy Parmelin per la tragedia di Crans-Montana.

Xi Jinping ha dichiarato di aver appreso della tragedia “con profondo sgomento” e, a nome del governo e del popolo cinese, ha espresso “le sue più profonde condoglianze alle vittime” e “il suo sincero cordoglio alle famiglie delle persone decedute”.

ll presidente cinese ha inoltre reso omaggio ai feriti, augurando loro “una pronta guarigione” ed esprimendo la sua solidarietà alla Svizzera in questo momento di lutto per le gravi perdite umane causate dall’incendio.

Ieri, 14:53

Vaud, sostegno psicologico nelle scuole che riaprono

Lunedì nel primo giorno di scuola dopo le vacanze, una ventina di scuole del cantone di Vaud offriranno servizi di sostegno agli alunni in relazione alla tragedia dell’incendio di Crans-Montana. Poco meno di dieci sedi sono direttamente colpite da quanto successo la notte di Capodanno nel bar “Le Constellation”.

Le misure saranno adattate a seconda degli sviluppi, ha dichiarato il consigliere di Stato vodese e responsabile dell’istruzione Frédéric Borloz a Keystone-ATS, aggiungendo che i direttori delle scuole frequentate dalle potenziali vittime potranno contattare direttamente le famiglie a partire da domani.

Le autorità hanno previsto tre gruppi di target: i giovani direttamente colpiti, i fratelli e sorelle delle vittime e i dipendenti che hanno perso una persona cara, come ad esempio gli insegnanti.

In classi in cui ci sono vittime è prevista una sessione di discussione in cui gli studenti possono parlare di quanto è accaduto.


Ieri, 14:46

L'ambasciatore italiano: "Non disgrazia, ma tragedia evitabile"

“Esistono le disgrazie, ma questa non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile: sarebbero bastati un po’ di prevenzione e un minimo di buon senso”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado al termine della cerimonia svoltasi domenica a Crans-Montana per commemorare le vittime dell’incendio del bar “Le Constellation”.

Ieri, 13:43

Tra le vittime identificate anche la giovane di Castel San Pietro

C’è anche la quindicenne italiana residente a Castel San Pietro tra le vittime identificate del rogo di Crans-Montana. Lo ha riferito poco fa l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, secondo il quale è stato completato il riconoscimento delle sei vittime italiane della sciagura.

Ieri, 13:19

Crans-Montana: una folla immensa ha reso omaggio alle vittime dell'incendio

Un immenso corteo ha raggiunto stamani il centro di Crans-Montana (VS) dopo la Messa a suffragio delle vittime del rogo. Centinaia di candele e di fiori sono stati deposti davanti al bar “Le Constellation”, luogo della sciagura.

Più di un migliaio di persone hanno camminato in silenzio verso il locale, ancora protetto da teli, dove nelle prime ore del Capodanno è scoppiato l’incendio. Le forze di intervento hanno ricevuto lunghi applausi da parte di tutta la folla.

Alla marcia hanno partecipato diversi membri del Governo vallesano, in particolare il ministro responsabile della sicurezza Stéphane Ganzer. Presente anche la procuratrice generale Béatrice Pilloud, visibilmente molto commossa.

Un migliaio di persone ha sfilato nel centro di Crans-Montana per rendere omaggio alle vittime

Un migliaio di persone ha sfilato nel centro di Crans-Montana per rendere omaggio alle vittime

  • Keystone
Ieri, 12:50

La cronaca della celebrazione religiosa in suffragio delle vittime

02:04

RG 12.30 del 04.01.2026 - Il servizio di Umberto Gatti

RSI Info 04.01.2026, 12:49

Ieri, 12:22

Direttore dell'ospedale: "Siamo tutti costantemente sull'orlo delle lacrime"

“Siamo tutti costantemente sull’orlo delle lacrime”. Così Eric Bonvin, direttore dell’ospedale vallesano, ha sottolineato la gravosità a livello emotivo legata alle cure destinate ai giovani pazienti feriti dopo il rogo a Crans-Montana. Attualmente sono 11 i pazienti ancora ricoverati nel nosocomio

La maggior parte delle vittime, ha spiegato alla Sonntagszeitung, presenta gravi ustioni al viso e alle mani: “Hanno davanti a loro una fase di guarigione molto lunga e una gran parte resterà segnata dalle cicatrici per tutta la vita”, ha osservato Bonvin, evidenziando anche la loro estrema vulnerabilità a livello emotivo.

La commozione di un pompiere vallesano davanti al luogo dell'incendio

La commozione di un pompiere vallesano davanti al luogo dell'incendio

  • Keystone
Ieri, 11:18

Il messaggio inviato da Papa Leone XIV

Centinaia di persone hanno assistito domenica a Crans (VS) alla Messa presieduta dal vescovo di Sion, monsignor Jean-Marie Lovey, in memoria delle vittime dell’incendio di Capodanno. La cappella era gremita e in molti hanno seguito la messa all’esterno.

Papa Leone XIV “si unisce al nostro dolore. Con un messaggio commovente desidera manifestare la sua compassione e sollecitudine alle famiglie”, ha detto il vescovo di Sion, commentando le parole inviate dal Pontefice.

Oltre ai molti rappresentanti religiosi, tra cui monsignor Alain de Raemy, amministratore apostolico della diocesi di Lugano, tra i presenti figuravano anche membri del Governo vallesano. Tra i 300 che hanno preso posto nella cappella di Saint-Christophe c’era anche l’ex consigliera federale Micheline Calmey-Rey, originaria del Vallese. Un centinaio di persone hanno assistito alla funzione dall’esterno dell’edificio.

Ieri, 10:07

Crans-Montana: Messa dedicata alle vittime del rogo

È ora iniziata a Crans-Montana, la celebrazione della Messa dedicata alle vittime della tragedia che a Capodanno ha colpito la località vallesana.

La Messa è trasmessa in diretta da RSI La1, con commento a cura di Bruno Boccaletti e don Emanuele Di Marco, e può essere seguita sul web anche attraverso il seguente link.

La celebrazione è presieduta dal vescovo di Sion, mons. Jean-Marie Lovey, e vi partecipano anche il Presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri, mons. Charles Morerod, il pastore riformato di Montana Guy Liagre, il Presidente del Consiglio sinodale vallesano, Stephan Kronbichler e il Presidente del Sinodo svizzero Gilles Cavin.

Ieri, 09:59

Gli interrogativi sollevati dalla stampa

Ieri, 09:49

Identificate altre 16 vittime del rogo

Sedici nuove vittime dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana sono state identificate, ha annunciato domenica la polizia cantonale vallesana. Le salme sono state restituite alle rispettive famiglie.

Si tratta di quattro donne svizzere, sei uomini svizzeri, due italiani e un cittadino dalla doppia nazionalità (italiana e degli Emirati Arabi Uniti), uno rumeno, uno francese e uno turco. Hanno un’età compresa tra i 14 e i 39 anni, ha precisato la polizia. Oltre alla polizia cantonale, anche il Disaster Victim Identification (DVI) e l’Istituto di medicina legale partecipano alle operazioni di identificazione.

Secondo le informazioni attualmente disponibili, nell’incendio della notte di Capodanno hanno perso la vita 40 persone. Finora ne sono state identificate 24. Le altre persone identificate in precedenza sono quattro donne e quattro uomini svizzeri di età compresa tra i 16 e i 24 anni.

Ieri, 09:02

Parmelin: "Chiarire tutto, rapidamente e accuratamente"

Oltre ad annunciare che il 9 gennaio sarà giornata di lutto nazionale, Guy Parmelin nelle interviste rilasciate al Sonntagsblick e alla Sonntagszeitung affronta diversi aspetti della tragedia di Crans-Montana. A proposito della richiesta di un aiuto internazionale, concretizzatosi con l’invio di specialisti medici, per il presidente della Confederazione, “è chiaro che un Paese non può affrontare da solo una situazione di emergenza del genere”.

Nel frattempo, la giustizia prosegue il suo lavoro per chiarire le cause e le responsabilità del dramma. “Dobbiamo chiarire tutto, il più rapidamente e accuratamente possibile”, lo dobbiamo alle vittime e ai loro cari, assicura il consigliere federale.

Parmelin affronta anche l’aspetto della sicurezza: “Determineremo, insieme alle autorità cantonali e comunali, quali misure adottare affinché una simile catastrofe non si ripeta”. Ma è troppo presto per dire quali.

Ieri, 07:03

"Ho visto una presa a carico stretta, familiare"

SEIDIDSERA ha intervistato la psicologa della polizia cantonale ticinese, tra le prime ad essere intervenute a Crans Montana.

02:46
La manifestazione del cordoglio a Crans-Montana

SEIDISERA del 03.01.2026, il servizio di Sharon Bernardi

RSI Info 03.01.2026, 22:45

  • Keystone
3 gennaio, 23:46

Lutto nazionale il 9 gennaio

La Svizzera ha dichiarato una giornata di lutto nazionale per venerdì 9 gennaio, in seguito alla tragedia di Crans-Montana.

“Il 9 gennaio, la Confederazione, in collaborazione con le chiese svizzere, sta organizzando una giornata di lutto nazionale”, ha detto Guy Parmelin al quotidiano domenicale SonntagsBlick. Il presidente della Confederazione aveva già anticipato il 1 gennaio, visitando Crans-Montana nel giorno della sciagura, che si stava preparando una grande cerimonia commemorativa per quella data.

Tutte le campane delle chiese suoneranno alle 14, quando inizierà la cerimonia. “È previsto anche un minuto di silenzio. In questo momento di riflessione, tutti i cittadini svizzeri potranno rendere omaggio, a titolo personale, alle vittime della catastrofe”, ha affermato Parmelin.

3 gennaio, 22:44

Anche Alain de Raemy domani a Crans-Montana per la messa

Anche l’amministratore apostolico della diocesi di Lugano sarà presente domani alla messa domenicale che si celebrerà alle 10 alla cappella Saint-Christophe di Crans-Montana, diffusa in diretta dalle reti della SSR e dall’Eurovisione.

La funzione sarà celebrata dal vescovo di Sion, Jean-Marie Lovey. Saranno presenti anche il vescovo di Losanna, Ginevra e Friborgo Charles Morerod e il vescovo di Coira Joseph Maria Bonnemain, il pastore riformato di Montana Guy Liagre, il Presidente del Consiglio sinodale vallesano, Stephan Kronbichler e il Presidente del Sinodo svizzero Gilles Cavin. Con loro autorità giudiziarie, rappresentanti comunali, cantonali e federali. Un grande schermo è stato allestito davanti alla chiesa per la popolazione che non troverà posto all’interno.

Dopo la celebrazione è prevista una marcia silenziosa verso il centro di Crans, dove le persone potranno raccogliersi, deporre dei fiori o firmare il libro delle condoglianze.

Per la RSI la cerimonia sarà trasmessa dalle 9h45 su La1 con il commento di Bruno Boccaletti e don Emanuele Di Marco.

3 gennaio, 21:23

​Locali ed eventi, le regole e la sicurezza​

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03:04

Locali ed eventi, le regole e la sicurezza

Il Quotidiano 03.01.2026, 19:00

3 gennaio, 21:01

Perquisizione a casa dei gerenti, ora indagati (immagini RSI)

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03:44

Continuano le indagini a Crans-Montana

Telegiornale 03.01.2026, 12:30

3 gennaio, 21:00

Il comune si costituisce parte civile

Il comune di Crans-Montana ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale aperto in seguito al rogo. Lo ha deciso all’unanimità questo pomeriggio l’esecutivo comunale.

Il comune fa inoltre sapere, con un comunicato, che tutta la documentazione disponibile è stata trasmessa alla magistratura. La ricerca ha riguardato circa 60 anni di archivi comunali. Il comune afferma “di voler portare il suo contributo all’accertamento completo dei fatti”

3 gennaio, 19:26

Identificate altre 4 vittime

Altre 4 vittime della tragedia di Crans-Montana sono state identificate e i loro corpi sono stati restituiti alle famiglie. Si tratta di due cittadine svizzere di 24 e 22 anni e di due cittadini svizzeri di 21 e 18 anni. Fino a oggi sono quindi state identificate 8 salme. La polizia cantonale vallesana ha comunicato che renderà nota ogni nuova informazione non appena sarà disponibile.

3 gennaio, 15:54

Jans: questione della responsabilità di importanza primaria

“Sappiamo che la questione della responsabilità è importantissima. Non possiamo commentare sull’inchiesta in corso, ma abbiamo completa fiducia nell’autorità giudiziaria”.
Lo ha detto il consigliere federale Beat Jans a Crans Montana.

“L’inchiesta è in corso, chiariremo le responsabilità e informeremo quando abbiamo tutte le informazioni. Sappiamo che il mondo vuole una risposta”.

Anche sulla possibilità che il Consiglio federale intervenga per modifiche alla normativa di sicurezza, il Consigliere federale non ha voluto sbilanciarsi.

La procuratrice capo Beatrice Pilloud ha confermato che ieri, a fine giornata, una inchiesta penale è stata aperta contro i due gerenti, che in precedenza erano stati audizionati solo come persone informate sui fatti. “Abbiamo dei sospetti, ma vale la presunzione di innocenza”. Tutte le piste restano aperte.

La magistrata ha anche detto di avere ricevuto dal comune il dossier dei controlli antincendio effettuati sul locale, dossier che è in corso di analisi.

Beat Jans, giunto a Crans-Montana nel pomeriggio di oggi, per rendere omaggio alla memoria delle vittime

Beat Jans, giunto a Crans-Montana nel pomeriggio di oggi, per rendere omaggio alla memoria delle vittime

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3 gennaio, 15:49

Jans: la Svizzera è profondamente triste

“La Svizzera è profondamente triste” ha detto il Consigliere federale Beat Jans a Crans-Montana ai giornalisti davanti al luogo della tragedia, accompagnato dal presidente del consiglio di Stato del Vallese, Mathias Reynard. “Ricorderemo sempre le vittime. Possano riposare in pace”.

La tragedia “ci ricorda come è importnate che ci aiutiamo gli uni con gli altri. Voglio esprimere le mie condoglianze, anche a nome del Consiglio federale e come padre di due figlie”.

Jans ha ringraziato le autorità cantonali ed assicurato il sostegno al Vallese della Confederazione “per tutto il tempo necessario”. Ha ringraziato le autorità e i volontari e anche i governi dei paesi stranieri che stanno aiutando la Svizzera

“Ci fa molto bene. Sappiamo che possiamo contare su buoni amici”.

La commozione dei pompieri di Crans-Montana, stamani, durante la celebrazione della Messa in suffragio delle vittime del rogo

La commozione dei pompieri di Crans-Montana, stamani, durante la celebrazione della Messa in suffragio delle vittime del rogo

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3 gennaio, 15:38

Annullata cavalcata dei Re Magi a Castel San Pietro

Il comune di Castel San Pietro, dove abita una delle vittime della tragedia di Crans-Montana, ha annullato in segno di cordoglio la Cavalcata dei Re Magi prevista per il 6 gennaio.

3 gennaio, 15:32

Gerenti del bar formalmente indagati

I gerenti del bar “La Constellation” sono formalmente indagati per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. Lo ha reso noto poco fa la Polizia cantonale.

3 gennaio, 15:22

Beat Jans a Crans-Montana

Il consigliere federale Beat Jans è arrivato a Crans-Montana, dopo una tappa a Sion dove aveva avuto un incontro con le autorità cantonali.

Il capo del Dipartimento di giustizia e polizia dovrebbe deporre un mazzo di fiori davanti al luogo della tragedia. Con lui c’è la direttrice della polizia federale Eva Wildi-Corté.

Beat Jans a Sion

Beat Jans a Sion

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3 gennaio, 14:29

Cento e più persone offrono alloggio ai familiari colpiti

Privati cittadini si sono mobilitati per ospitare i familiari delle vittime dell’incendio di Crans-Montana. Un centinaio di persone ha risposto all’appello lanciato su una pagina Instagram creata per ricercare le vittime.

Numerose persone da tutta la Svizzera offrono divani letto, appartamenti e camere nelle vicinanze dei principali ospedali dove si trovano i feriti. Un centinaio le proposte giunte in meno di due ore dopo l’appello lanciato sabato mattina sulla pagina cransmontana.avisderecherche.

Diverse persone offrono alloggi vicino ai due centri per grandi ustionati dell’Ospedale universitario di Losanna (CHUV) e dell’Ospedale universitario di Zurigo (UZH). Ventidue ustionati gravi si trovano a Losanna e più di una dozzina a Zurigo.

Anche cittadini ginevrini e vallesani offrono posti letto nei pressi degli ospedali universitari di Ginevra (HUG), dell’ospedale cantonale di Sion e a Crans-Montana.

3 gennaio, 14:20

Le autorità di Crans-Montana: "Nessun lassismo"

Il “sindaco” (presidente del consiglio comunale) di Crans‑Montana, Nicolas Féraud, ha dichiarato sabato alla RTS di essere “convinto” che le autorità municipali non siano state lassiste nel controllare il rispetto delle norme legali nel bar dove sono morte 40 persone.

Ha dichiarato di aver consegnato tutti i documenti e i rapporti di ispezione al pubblico ministero del Vallese. “I tribunali decideranno e ognuno si assumerà le proprie responsabilità”, assicura l’esponente del PLR.

Nicolas Féraud aggiunge che il sistema di monitoraggio esistente dovrà essere rivisto o adattato. “È ovvio che una catastrofe del genere rimette in discussione molte cose, tra cui i nostri regolamenti sul controllo di tutti gli esercizi pubblici”, sottolinea, senza poter precisare cosa verrà messo in atto per il momento.

3 gennaio, 13:30

Il Governo svizzero apre un "libro di condoglianze" online

“Nessuna parola può alleviare una tale sofferenza, ma sappiate - ha scritto Ignazio Cassis - che l’intera Svizzera vi è vicina”. Il Consiglio federale ha aperto un libro di condoglianze elettronico per chi desidera esprimere la sua tristezza e cordoglio alle vittime della tragedia del Primo gennaio a Crans-Montana (VS). I cittadini possono lasciare un messaggio sul sito www.admin.ch/condoleances.

“Il terribile incidente ha provocato shock e cordoglio in tutto il mondo”, si legge sul sito della Confederazione in tedesco, francese, italiano e inglese. La piattaforma riporta inoltre messaggi di cordoglio del presidente della Confederazione Guy Parmelin, del ministro degli esteri Ignazio Cassis, del ministro di giustizia e polizia Beat Jans e del presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard.

3 gennaio, 13:18

Sale il numero dei feriti: "Sono 121, di cui 5 da identificare"

In mattinata presso il Centro dei congressi di Crans-Montana si è tenuto un incontro tra i famigliari delle vittime italiane e le autorità vallesane. Al termine l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha fornito alla stampa dei “dati più pesanti”, come ha riferito sul posto Sharon Bernardi, in diretta al Telegiornale. Dati, va sottolineato, non ancora ufficiali. Ci sarebbero due feriti in più, per un totale quindi di 121, di cui 5 ancora da identificare. I morti rimangono 40.

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03:52

Tragedia a Crans-Montana, gli aggiornamenti

Telegiornale 03.01.2026, 12:30

3 gennaio, 13:05

Il punto di Manuele Ferrari al Radiogiornale

01:47
L'abbraccio della comunità alle vittime

RG delle 12.30 del 03.01.26, il servizio di Manuele Ferrari

RSI Info 03.01.2026, 13:03

  • Keystone
3 gennaio, 12:27

Rinviate operazioni non urgenti in alcuni ospedali

Per far fronte all’urgenza data dal numero di grandi ustionati causati dal rogo di Crans-Montana (VS), in alcuni nosocomi svizzeri sono state rinviate operazioni programmate, come all’Ospedale universitario (UZH) e al Kinderspital (Kispi) di Zurigo.

“La collaborazione tra i diversi ospedali funziona molto bene e ci si supporta reciprocamente”, ha dichiarato oggi una portavoce dell’UZH. Altri ospedali della città hanno temporaneamente accolto pazienti e casi urgenti provenienti dal nosocomio zurighese.

Il pronto soccorso dell’UZH rimane comunque operativo e pronto ad accogliere nuovi pazienti. Sono disponibili anche posti di terapia intensiva.

Anche al Kispi di Zurigo sono stati posticipati interventi programmati. Qui sono ricoverati 5 feriti dell’incendio, tutti minorenni, ora in coma farmacologico. Per la loro cura sono necessari numerosi interventi chirurgici, secondo quanto riportato da SRF.

3 gennaio, 11:59

Le scuole riapriranno: "Importante che i giovani parlino"

Le scuole del Vallese riapriranno normalmente lunedì dopo la tragedia di Crans-Montana, che ha provocato 40 morti e 119 feriti. Lo annuncia il Dipartimento cantonale della formazione, che precisa di essere pronto a fornire il supporto necessario alle scuole interessate.

“Le scuole saranno aperte come previsto”, ha dichiarato sabato a Keystone-ATS Pierre-Yves Délèze, segretario generale del Dipartimento dell’economia e della formazione del Vallese. Le autorità stanno monitorando da vicino la situazione.

Potrebbero essere istituiti forum di discussione e, se necessario, fornito il supporto di specialisti. “È certamente necessario che i giovani si riuniscano e parlino”, ha dichiarato Délèze.

Non sono ancora stati presi accordi per la partecipazione degli studenti alla funzione commemorativa prevista per venerdì prossimo. È ancora troppo presto per dire qualcosa di più, ha detto il segretario generale.

3 gennaio, 11:41

Tre altri pazienti trasferiti in Francia e Italia

Tre dei cinque pazienti ricoverati presso gli Ospedali Universitari di Ginevra (HUG) in seguito all’incendio di Crans-Montana sono stati trasferiti all’estero venerdì pomeriggio. Si trovano ora in ospedali in Francia e in Italia.

Ciò significa che solo due persone sono ancora in cura presso l’HUG, il che non ha alcun impatto sul funzionamento generale dell’ospedale, ha dichiarato sabato una portavoce a Keystone-ATS.

Al CHUV di Losanna, invece, dove sono in cura 22 ustionati gravi, si sta discutendo di un possibile rinvio delle operazioni non urgenti. Una decisione sarà presa nel corso del fine settimana, ha dichiarato un portavoce.

3 gennaio, 11:13

Identificati i primi corpi: sono 4 svizzeri

I corpi di quattro vittime tra le 40 persone morte nell’incendio di Crans-Montana sono stati identificati, lo ha annunciato sabato la polizia cantonale vallesana. Si tratta di due ragazze svizzere di 21 e 16 anni e di due ragazzi, anch’essi svizzeri, di 18 e 16 anni. Le salme sono state consegnate alle famiglie.

L’identificazione, si legge nella nota, è avvenuta grazie all’approfondito lavoro svolto nelle ultime ore dalla polizia cantonale del Vallese, dal DSI (Disaster Victim Identification) e dall’Istituto di Medicina Legale. Procedure che proseguono senza sosta. “Questa è la nostra priorità assoluta”, ha detto venerdì in conferenza stampa il comandante della polizia vallesana Frédéric Gisler.

3 gennaio, 11:01

L'appello: "Rinunciare al turismo macabro"

Dopo l’incendio di Capodanno nel bar “Le Constellation”, il turismo deve continuare con “profondo rispetto”, secondo Bruno Huggler, direttore di Crans-Montana Turismo. Ma il turismo “oscuro” o macabro non ha posto nella località, afferma.

“Anche i visitatori hanno diritto a una vacanza”, ha sottolineato Bruno Huggler in un’intervista pubblicata sabato dalle testate in lingua tedesca del gruppo Tamedia. Ma il direttore ritiene che chi volesse fare un tour turistico macabro, cioè visitare il luogo della tragedia per pura curiosità, dovrebbe rinunciare. Finora non ha riscontrato casi di questo tipo nella località vallesana.

3 gennaio, 10:51

Grandi ustionati: cure complesse che possono durare mesi

Medicazioni in anestesia, grandi quantità di liquidi, supporto psicologico: le cure per i grandi ustionati, come le vittime dell’incendio di Crans-Montana (VS), seguono un percorso complesso articolato in più fasi e possono durare mesi. A spiegarlo all’AFP sono due rinomati specialisti francesi.

Nelle prime ore, il paziente viene sedato - se non lo è già stato dai soccorsi - per consentire il posizionamento dei cateteri e l’esecuzione delle medicazioni. “È spesso necessario pulire in profondità la pelle ustionata: l’operazione può durare dalle tre alle sei ore, o anche di più, a seconda della gravità, e avviene nell’area di rianimazione per le emergenze”, spiega il professor Nicolas Bruder, responsabile del Centro interregionale mediterraneo per i grandi ustionati di Marsiglia.

“Nei primi giorni una delle principali preoccupazioni è l’ipotermia, perché i grandi ustionati non sono più in grado di regolare la propria temperatura corporea”, aggiunge la professoressa Marie-Reine Losser, presidente della Società francofona di ustionologia, con sede a Parigi. “Quanto più estesa è la superficie ustionata, tanto più il sistema cardiovascolare si destabilizza, con conseguente calo della pressione arteriosa. Per questo i pazienti vengono coperti con coperte riscaldate e trasportati in mezzi riscaldati”.

Il raccoglimento per le vittime del bar "Le Constellation"

Il raccoglimento per le vittime del bar "Le Constellation"

  • Keystone
3 gennaio, 10:46

I numeri della solidarietà europea

Ventiquattro pazienti sono stati trasferiti dagli ospedali svizzeri verso Belgio, Francia, Germania e Italia. La Francia, l’Italia, il Lussemburgo e la Romania hanno fornito la logistica per il trasporto. Francia e Italia hanno inviato team di esperti agli ospedali di Sion e Losanna. In tutto 21 paesi hanno offerto aiuto: 18 per il trattamento dei feriti, 9 per il loro trasporto e 6 per la fornitura di specialisti.

Lo fa sapere la Commissione europea in un comunicato. Il meccanismo europeo per la protezione civile, una struttura a cui la Svizzera formalmente non è associata, sta coordinando gli aiuti, dopo una richiesta del governo elvetico che già ieri ha chiesto l’attivazione del meccanismo. Le offerte di aiuto avevano cominciato ad arrivare anche prima della richiesta svizzera.

3 gennaio, 10:45

Ganzer: "È lo stato dei materiali che conta"

“È lo stato dei materiali che conta, non necessariamente l’uso di materiale pirotecnico”. Lo afferma il consigliere di Stato vallesano Stéphane Ganzer, sabato nel corso de La Matinale di RTS, insistendo sull’applicazione rigorosa degli standard di sicurezza negli esercizi pubblici.

“La legge vallesana è molto chiara”, ha sottolineato Ganzer, riferendosi ai controlli sugli edifici e sugli esercizi aperti al pubblico. Ogni comune ha dei responsabili della sicurezza che hanno il compito di garantire il rispetto delle norme, mentre il Cantone interviene “in via sostitutiva” in caso di inadempienza.

Oltre ai controlli ufficiali, il direttore del Dipartimento della sicurezza, delle istituzioni e dello sport sottolinea la responsabilità di locatari e proprietari. Tra due ispezioni, “possiamo avere lavori aggiuntivi che non sono stati annunciati”, fa notare, sottolineando che le norme “non sono lì per infastidire le persone”, ma per proteggerle.

Il consigliere di Stato vallesano Stephane Ganzer

Il consigliere di Stato vallesano Stephane Ganzer

  • Keystone

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