Ci sono anche aziende elvetiche fra i circa 2'000 obiettivi sorvegliati dai servizi segreti tedeschi (BND) in Austria. Lo dice il SonntagsBlick e il Servizio delle attività informative della Confederazione ha confermato di essere a conoscenza dei fatti.
Secondo quanto emerso a metà giugno, Berlino dal 1999 teneva sotto controllo ministeri, organizzazioni e imprese attraverso email e telefonate.
Il presidente austriaco Alexander Van Der Bellen ha già preso posizione, affermando che "spiare amici è inaccettabile". Il domenicale afferma che la Germania vigilava una dozzina di filiali di società svizzere nel paese vicino, come Sandoz, Panalpina e Tecan. Lo spionaggio sarebbe durato fino al 2006.
Parte delle informazioni raccolte sarebbero poi state trasmesse dalla BND alla NSA, organismo governativo statunitense che si occupa di sicurezza nazionale. I dati ottenuti sarebbero serviti a Washington per assicurarsi un vantaggio competitivo per la propria economia.
ATS/AlesS





