Svizzera

St-Gingolph invasa dai detriti

Allerta maltempo a Ginevra, nel Giura bernese e in Vallese

  • 02.05.2015, 09:57
  • 7 maggio, 12:25
Il paese di St-Gingolph sabato mattina si è risvegliato invaso

Il paese di St-Gingolph sabato mattina si è risvegliato invaso

  • Keystone

La pioggia non dà tregua in Romandia dove intense precipitazioni si susseguono da giovedì. Le zone più colpite si trovano nel canton Ginevra, nel Giura bernese e sopratutto nel basso Vallese. St-Gingolph, al confine con la Francia tra Villeneuve ed Evian, sabato mattina si è risvegliata invasa dai detriti trasportati dalle acque del fiume La Morge che ha inondato diverse strade provocando ingenti danni anche a diverse abitazioni.

Sembra che durante la notte a monte del paese abbia ceduto uno sbarramento formatosi naturalmente in precedenza. L'ondata ha raggiunto le case poco prima delle 3. Subito dopo è stata chiusa anche la dogana che ha potuto essere riaperta attorno alle 5. Una trentina di pompieri svizzeri e francesi si stanno prodigando per liberare il paese dai detriti con l'ausilio di alcune grosse macchine da cantiere.

La situazione a St-Gingolph

Arve gonfia come mai

Nella notte il fiume Arve a Ginevra ha raggiunto il livello di guardia con una portata di oltre 800 metri cubi al secondo che durante la notte ha raggiunto gli 835, la più alta mai registrata dal 1935.

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Le acque hanno minacciato anche la RTS

RSI Info 02.05.2015, 13:18

Si sono già verificate diverse inondazioni e la polizia raccomanda alla popolazione di non avvicinarsi al fiume che è già straripato in più punti.

Allerta anche nel Giura bernese e nel Basso Vallese. Venerdì sera, circa 300 persone sono state sfollate a Monthey dove la Vièze ha rischiato di uscire dagli argini. Hanno dovuto lasciare le loro case trovando rifugio in una scuola.

A Monthey 300 persone hanno dovuto lasciare le loro case

A Monthey 300 persone hanno dovuto lasciare le loro case

  • polizia Monthey

Una ventina di abitanti di Troistorrents, dove vi è anche un elevato rischio di smottamenti, ha invece trascorso la notte nella sala multiuso di Morgins. Tutti hanno potuto far rientro alle loro case sabato mattina.

A Soletta la centrale d'allarme ha registrato circa 160 chiamate. In gran parte si è trattato di cantine inondate. Alcuni tratti stradali sono stati chiusi al traffico per breve tempo, ha riferito la polizia cantonale. Le inondazioni hanno perturbato anche il traffico ferroviario.

Diem/ATS/Not

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