Svizzera

Steckborn, larga maggioranza a favore del centro d’asilo

Il piccolo comune turgoviese, in assemblea, ha respinto la proposta di un gruppo di cittadini che voleva rescindere il contratto con la SEM – Il voto è una prima svizzera

  • 16.02.2024, 11:11
  • 16.02.2024, 11:11
Oltre alla polizia turgoviese, che ha respinto al mittente le argomentazioni sulla sicurezza, anche il sindaco Roland Toleti (foto) ha preso le distanze dai promotori

Oltre alla polizia turgoviese, che ha respinto al mittente le argomentazioni sulla sicurezza, anche il sindaco Roland Toleti (foto) ha preso le distanze dai promotori

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Di: ATS/dielle 

Per la prima volta in Svizzera gli abitanti di un comune si sono espressi sulla presenza di un centro per richiedenti asilo. È accaduto giovedì sera nella località turgoviese di Steckborn, dove il mantenimento della struttura, dopo quasi due ore di discussione, è stato approvato a larga maggioranza.

Un Movimento cittadino chiedeva invece la chiusura del centro, mediante la rescissione del contratto fra il Comune e la Segreteria di Stato per la migrazione (SEM).

All’assemblea comunale straordinaria hanno partecipato in totale 692 elettori: solo poche decine di persone hanno appoggiato la proposta del movimento cittadino che avrebbe portato alla chiusura del centro. Il movimento aveva presentato 130 firme lo scorso dicembre e quindi, secondo lo statuto del comune di circa 4’000 abitanti, potevano convocare un’assemblea straordinaria.

Il portavoce della SEM Reto Kormann si è detto sollevato e orgoglioso di questa decisione chiara e democratica a favore del centro per richiedenti asilo.

Un momento dell'assemblea straordinaria di giovedì sera

Un momento dell'assemblea straordinaria di giovedì sera

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Le argomentazioni sulla sicurezza respinte

Secondo i promotori dell’iniziativa, una parte della popolazione si oppone all’alloggio dei richiedenti nella località a causa di problemi di sicurezza, tra cui violazioni di domicilio, furti, minacce, molestie, risse, atti di inciviltà e ubriachezza molesta.

La polizia cantonale turgoviese respinge però al mittente le argomentazioni: da un punto di vista statistico, la polizia afferma di non avere “alcuna indicazione che il centro di accoglienza per richiedenti asilo abbia un impatto negativo sulla situazione della sicurezza a Steckborn”.

Anche il sindaco del paese, Roland Toletti (senza partito), ha preso le distanze dai promotori. A suo avviso, la risoluzione del contratto non è una soluzione e non è difendibile da un punto di vista morale ed etico.

Notiziario 11.00 del 16.02.2024

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Richieste d'asilo in crescita

Telegiornale 15.02.2024, 12:30

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