Colonne, imbottigliamenti, tanta pazienza richiesta a chi sta al volante. Situazioni ben ricorrenti lungo una rete viaria che in Svizzera risulta spesso congestionata. Cosa fare, allora, per cercare di risolverle? C'è chi sostiene che la capacità delle strade andrebbe adattata alle necessità del traffico individuale motorizzato. E nel canton Lucerna è stata lanciata un'iniziativa che va in questa direzione.
"La gente non usa l'automobile per divertirsi. La maggior parte la usa perché abita in luoghi discosti e deve andare a lavorare, basti pensare agli artigiani che si devono muovere spesso", afferma Patrick Zibung, promotore del testo ed esponente dei Giovani UDC lucernesi, sottolineando che si tratta di offrire a tutte queste persone abbastanza capacità per evitare le code.
Ma i trasporti pubblici? Zibung sostiene che con quest'iniziativa non si intende attaccarli. "Avere una rete stradale estesa è un vantaggio anche per loro. Se c'è colonna, sono fermi anche i mezzi pubblici".
L'iniziativa fa discutere e le critiche certamente non mancano. Andràs Özvegyi, deputato cantonale ed esponente dei Verdi liberali, ne contesta l'efficacia. "Applicandola si otterrebbe l'effetto opposto: si attirerebbero ancora più auto, e queste andrebbero a causare delle colonne esattamente negli stessi luoghi dove già se ne formano oggi".
Il traffico, sostiene il parlamentare lucernese, va trasferito sui mezzi pubblici per renderlo più sostenibile. In generale, aggiunge, "vanno favoriti i mezzi di trasporto che spostano più persone usando meno superficie".






