L’islamologo svizzero Tariq Ramadan è stato condannato a 18 anni di reclusione dal Tribunale penale di Parigi, che lo ha giudicato in contumacia e a porte chiuse per gli stupri a tre donne. È stato riconosciuto colpevole di stupro e di stupro su persona vulnerabile. La pena, giustificata dall’”estrema gravità dei fatti” secondo il tribunale, è conforme alle richieste del procuratore generale. L’uomo era già stato condannato definitivamente in Svizzera nel 2025 per violenza carnale e coazione sessuale.
La presidente della Corte, Corinne Goetzmann, ha ordinato una misura di sorveglianza socio-giudiziaria per otto anni, vietandogli in particolare di entrare in contatto con le vittime, ma anche di diffondere qualsiasi opera, opera audiovisiva o intervento pubblico che riguardi questo reato.
Lo ha inoltre condannato al divieto definitivo di soggiorno sul territorio francese una volta scontata la pena e ha mantenuto gli effetti del mandato d’arresto emesso nei suoi confronti il 6 marzo.
«Il processo si conclude come è iniziato, ovvero come una farsa», ha dichiarato all’agenzia di stampa AFP uno degli avvocati di Ramadan, Ouadie Elhamamouchi, che non era presente in aula. “Mentre i fatti erano estremamente contestati, la severità della pena, accompagnata da un divieto definitivo di soggiorno sul territorio francese, riflette un accanimento nei confronti della persona di Tariq Ramadan”, ha affermato.

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Notiziario 25.03.2026, 23:00
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