Chi esercita la prostituzione in Svizzera deve poter beneficiare degli stessi diritti di tutti i lavoratori e, pertanto, questo tipo di attività non deve più essere considerata "contraria ai buoni costumi".
Ne è convinta la Commissione degli affari giuridici del Nazionale che, dopo l'omologa commissione degli Stati, ha approvato a larga maggioranza un'iniziativa in tal senso del canton Berna.
Stando alla giurisprudenza del Tribunale federale, a tutt'oggi le "lucciole" non possono far valere davanti alla legge eventuali pretese di compensi non pagati, proprio per questo cavillo. Nel giugno del 2012 il Gran Consiglio bernese ha già approvato una legge in tal senso, che considera legali questo tipo di contratti.
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