La Svizzera ha bloccato in totale quasi un miliardo di franchi di averi di provenienza illecita appartenenti a (ex-) capi di Stato di quattro paesi arabi. Lo ha dichiarato oggi a Ginevra al Circolo svizzero della Stampa Valentin Zellweger, capo della Direzione del diritto internazionale pubblico del Dipartimento degli esteri (DFAE).
Tunisia, Egitto, Libia e Siria
Zellweger ha poi affermato che attualmente la Confederazione sta facendo il possibile per restituire gli averi ai Paesi coinvolti, ossia Tunisia, Egitto, Libia e Siria. "Importanti progressi sono già stati fatti con la Tunisia e l'Egitto", ha precisato il funzionario.
Berna ha congelato 60 milioni appartenenti all'ex dittatore tunisino Ben Ali, 700 milioni appartenenti all'ex presidente egiziano Hosni Mubarak e 100 milioni ciascuno per Libia e Siria. Per la Tunisia, sono stati bloccati i conti di 48 persone, per l'Egitto 32.
La Svizzera ha la volontà politica di restituire rapidamente i fondi congelati in seguito alla cosiddetta primavera araba ma esistono ancora numerose questioni giuridiche da risolvere, ha concluso Zellweger.
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