"Mi ha colpito la capacità di resistere di queste persone". È questa l'immagine impressa nella mente di Julien Rey, reduce da una missione per Medici senza frontiere in Guinea, una delle zone colpite dall'ebola.
Rey racconta ai microfoni della RSI la sua recente esperienza, sottolineando come la vita nelle zone colpite dall'epidemia continui normalmente. Nonostante il commercio ne risenta, i mercati sono ancora attivi.
Al suo ritorno Rey, malgrado non abbia riscontrato alcun sintomo, si è dovuto confrontare con il giudizio della gente che temeva un contagio. "Persino la mia compagna mi chiedeva se poteva toccarmi e baciarmi. Ho dovuto rassicurarla” confessa Rey, aggiungendo che "la paura irrazionale di questa malattia è ormai generalizzata".
RG/lg
RG 12.30 del 08/11/14: l'intervista a Julien Rey di Lucia Mottini
RSI Info 08.11.2014, 13:39
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