Un quarto di secolo di storia del Consiglio federale in 200 quaderni. Gli appunti presi da Achille Casanova nella veste di vicecancelliere durante le sedute del Governo tra il 1981 e il 2005 rappresentano una miniera di informazioni per gli storici che sono stati salvati dalla distruzione.
Il Consiglio federale, in nome della collegialità, aveva ordinato di distruggere tutti i quaderni perché le sedute dell'Esecutivo non sono pubbliche, così come quello che viene detto e i toni della discussione. Gli appunti servivano per redigere i verbali delle sedute e non hanno un valore ufficiale.
Al momento del pensionamento nel 2005, Casanova rivela la decisione del Governo e il mondo accademico si attiva per salvare questi documenti unici. Il Consiglio federale alla fine cede alle pressioni, consegna i quaderni all'archivio federale dichiarandoli segreti per 50 anni, periodo poi ridotto a 30 anni.
I primi appunti sono quindi ora a disposizione degli storici, che hanno così accesso a un'immagine inedita del Consiglio federale, con prese di posizione personali, discussioni anche accese e divergenze di opinione che aumentano con l'importanza del tema trattato. Un quadro che contrasta con la visione mitizzata della collegialità del Governo svizzero.






