Le imposte, le tasse e i dazi versati dagli automobilisti devono essere interamente utilizzati a favore della rete stradale. E’ quanto chiede l’iniziativa popolare “Per un finanziamento equo dei trasporti”, che è stata consegnata oggi, lunedì, alla Cancelleria federale, munita di 114’300 firme.
Quest’iniziativa, detta anche della “vacca da mungere”, chiede alle autorità di smettere di "spremere" gli automobilisti, modificando l'articolo 86 della Costituzione federale, che regola l'imposta di consumo sui carburanti e le tasse sul traffico.
Per i promotori, un comitato interpartitico guidato dall'Associazione svizzera degli importatori di automobili, il 50% dell’imposta sugli oli minerali che affluisce attualmente nella cassa generale della Confederazione dev'essere investito nel traffico stradale, esattamente come il restante 50%.
Più potere decisionale per gli automobilisti
Il testo vuole anche rafforzare i diritti di partecipazione democratica: l'introduzione, o l'aumento, di tasse nel settore stradale dovrebbero essere sottoposti a referendum facoltativo.
I promotori del testo invitano il Consiglio federale a sottoporlo al più presto alle Camere e a concretizzare nel contempo i progetti che riguardano i futuri fondi d'infrastruttura stradale, in modo da dare un nuovo orientamento alla politica svizzera dei trasporti.
ATS/FM
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La corrispondenza di Mattia Serena
RSI Info 10.03.2014, 13:53
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