Il Gran Consiglio di Zugo ha approvato giovedì un taglio alle imposte per i prossimi tre anni, rafforzando la sua posizione di cantone fiscalmente più attrattivo. L'aliquota d'imposta verrà ridotta dall'82% all'80%.
Nonostante la crisi legata al coronavirus, il cantone può permettersi questi sgravi fiscali: il bilancio del 2019 si è infatti chiuso con un'eccedenza record da 175 milioni di franchi e le previsioni per l'anno in corso sono ancora più rosee.
"Con le casse piene e un capitale proprio di oltre 1 miliardo di franchi è giusto restituire qualcosa alla popolazione", ha affermato il Consigliere di Stato e responsabile delle finanze cantonali Heinz Tännler.
Per la maggioranza borghese è una misura in favore di tutti, che aiuterà anche le piccole e medie imprese che si ritrovano in difficoltà a causa dell'epidemia. Più scettica la sinistra, secondo cui si tratta di una strumentalizzazione della crisi che strizza l'occhio ai ricchi e alle multinazionali.




