Ticino e Grigioni

"È stata come una valanga..."

Al processo per l'omicidio di Via Sorengo, lente sulla relazione sentimentale

  • 10.12.2012, 16:44
  • 4 maggio, 12:12
Il procuratore Moreno Capella che sostiene l'accusa nel processo arriva in tribunale

Il procuratore Moreno Capella che sostiene l'accusa nel processo arriva in tribunale

  • Ti-Press / Ti-Press

"Ci siamo conosciuti dopo la morte di mia moglie. Eravamo membri dello stesso club di fitness. E' nata subito una relazione di tipo sentimentale. E' stata come una valanga...". Così l’imputato, HPM descrive il suo primo incontro con la vittima, sul quale è stato incentrato il dibattimento questo pomeriggio. "Gli scambi fisici sono cominciati molto presto. Io ero molto nervoso, perché ci tenevo a fare bella figura: lui era un bel ragazzo". Tranquillo e molto sicuro di sè, l'imputato parla di questi fatti, che risalgono al 2004, senza manifestare il benché minimo nervosismo.

Un altro uomo

Il primo rapporto sessuale è stato dopo pochi giorni, ma in seguito non c'è stata regolarità nei contatti fisici. Poi dopo nove mesi l'imputato è venuto a sapere che l’amante aveva un altro uomo. "E' stata una botta che non auguro a nessuno. Poteva anche spararmi, sarebbe stata la stessa cosa". La relazione continua comunque e di questo l'imputato oggi sembra rammaricarsi.

Era un rapporto fatto di alti e bassi, fatto di tira e molla, racconta HPM, ma il giudice lo interrompe per fargli notare che la vittima aveva una relazione che funzionava, ma non con lui. Inoltre ha insistito il giudice in molti gli avevano consigliato di lasciar perdere. "Ma io non volevo - ha replicato HPM - e poi sapevo che lui aveva bisogno di me".

Poi si è parlato dell'episodio di Parigi. "Ci siamo stati nel 2009 su sua iniziativa". Durante il viaggio emerge ancora una volta che l'imputato non è il primo uomo nella vita della vittima. "Le ha dato dell'estraneo", gli fa infatti notare il giudice Ermani.

"La relazione c'era"

"Dovevo accettarlo, non mi lasciava alternative". Ma possibile, gli fa poi notare il giudice Ermani, che non vi vedeva mai nessuno? La relazione c'era eccome, ha replicato HPM e "io l'ho vissuta sulla mia pelle per sei anni.

Comunque oggi consiglierei a chiunque di non accettare mai di vivere una relazione nell'ombra". Il mio dramma - ha poi sottolineato HPM - "è proprio questo: abbiamo vissuto la nostra relazione nell'ombra". Falso, ha replicato il giudice, In realtà il suo sentimento non e' mai stato corrisposto, gli fa notare il giudice.

Sandro Pauli
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