Ticino e Grigioni

Gordevio, test d’evacuazione per 800 campeggiatori

L’operazione ha permesso di verificare il protocollo per mettere in salvo gli ospiti entro un’ora in caso di alluvioni o altri eventi naturali

  • 10 giugno, 21:28
  • 10 giugno, 22:33
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Gordevio; prove di evacuazione

Il Quotidiano 10.06.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano - Beatrice Zeli / AC 

Al campeggio di Gordevio si è svolto un test per verificare il protocollo di evacuazione in caso di alluvioni o eventi naturali. L’obiettivo è mettere in salvo fino a 800 persone entro un’ora.

Come funziona il protocollo

Quattro ore prima dell’evacuazione, la polizia lancia il preallarme alla direzione della struttura, che avvisa gli ospiti. Quando il pericolo naturale viene confermato, i campeggiatori devono lasciare la struttura, salvo gli oggetti personali.

“Da diversi anni vediamo che il cambiamento climatico porta con sé eventi sempre più violenti e improvvisi”, spiega al Quotidiano della RSI Mattia Galli, responsabile della sicurezza campeggi TCS. “La nostra direzione generale ha dato mandato di verificare e aggiornare il piano di sicurezza”.

La sfida: 30 metri quadrati e 800 persone

La struttura di Gordevio si estende su 30’000 metri quadrati di campeggio e può ospitare fino a 800 persone. L’evacuazione deve seguire uno schema preciso per garantire che nessuno venga dimenticato.

“È importante avere questi protocolli”, spiega Patrik Arnold, comandante della protezione civile Locarno e Valle Maggia. “Con il brutto tempo capitano le evacuazioni, magari di notte, quindi sapere che la struttura ha fatto i primi lavori è di aiuto”.

Dopo l’alluvione del 2024

Nel 2024, durante l’alluvione della Valle Maggia, il campeggio di Gordevio era stato evacuato in via precauzionale e non aveva subito danni. L’evento però ha reso più consapevoli delle fragilità del territorio.

“Fortunatamente, almeno per quanto riguarda le zone abitative, siamo abbastanza discosti dal fiume”, dice Raffaele Dadò, vicesindaco di Avegno-Gordevio. “Abbiamo i riali che non sono da sottovalutare: anche qui abbiamo alcune zone parzialmente rosse e zone gialle. Dovremo operare con interventi mirati sul territorio”.

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