Dagli anziani che passano il tempo al bagno pubblico di Ginevra, fino alla morte e alla distruzione della guerra in Ucraina. Sono gli estremi che si possono vedere a Castelgrande, a Bellinzona, nella mostra Swiss Press Photo 23 che rimarrà aperta fino al prossimo 28 aprile.
“Puoi sempre fotografare edifici distrutti, ma in guerra non sono solo gli edifici a essere abbattuti, ci sono anche le persone. Questo è difficile da mostrare - racconta Alex Kühni, il vincitore del Swiss Press - Molte volte le scene che vediamo sono troppo brutali per essere pubblicate dai giornali. Vedo la mia missione anche come la necessità di astrarre queste immagini per permetterne la pubblicazione e il racconto delle storie”.
Tra 150 professionisti e 3’290 scatti del 2022 presentati al concorso, Kühni è stato premiato come fotografo dell’anno dalla giuria di Swiss Press Photo per il suo lavoro sulla guerra tra Russia e Ucraina. Un lavoro anche pericoloso che può così essere valorizzato dai formati più ampi di quelli tipici dei media.
“Penso specialmente alla guerra in Ucraina, dura ormai da due anni e la si sta sempre più dimenticando. Avere queste foto qui ci ricorda che c’è una guerra che sta continuando, e di questo sono fiero.”, continua.
Per far parlare, per mantenere l’attenzione su un tema non basta però fare click. Ci vogliono una professionalità e una credibilità che anche premi come questo aiutano a formare: “ Vorremmo dare un volto ai fotografi per dar loro più credibilità, affinché le storie che raccontano siano percepite come vere; è una fonte e noi vogliamo dargli credibilità”, spiega Michael von Graffenried, fondatore del concorso.
Da un lato il valore del punto di vista di un professionista credibile, dall’altro quello più meramente economico. “Il premio esiste per sostenere i fotografi, affinché possano continuare a lavorare. Sempre meno giornali possono finanziare questi lavori, e così il nostro premio in denaro aiuta a fare altri progetti, raccontare altre storie; il giornalismo fotografico è importante”, conclude von Graffenried.




