La scuola e l’educazione non devono essere considerate una spesa ma un investimento per il futuro dei nostri giovani. Con questa considerazione di fondo si sono presentati oggi, venerdì, i sostenitori dell’iniziativa popolare “rafforziamo la scuola media”.
Nel corso dell’incontro con i media a Bellinzona, è stata respinta l’obiezione sollevata da più parti sui possibili costi della propaganda in votazione il 5 giugno, che prevede un tetto massimo di 20 allievi per classe, sedi più piccole e gestibili, mense, doposcuola, un miglior servizio di orientamento e programmi differenziati per i ragazzi in difficoltà. Il Ticino, sostengono, deve investire nel ciclo di formazione più fragile e delicato.
Nata nel mondo della scuola, promossa dal sindacato VPOD e sostenuta da sinistra e Verdi, l’iniziativa in questione raccolse quasi 10’000 firme nel 2011. Dopo una sosta forzata in Parlamento, ora è prossima al giudizio del popolo.
CSI/bin
Dal Quotidiano:
CSI delle 18.00 del 20 maggio 2016; il servizio di Alberto Tettamanti
RSI Info 20.05.2016, 21:11
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