“Abbiamo dubitato un po’ tutti fino all’ultimo del risultato ticinese. Sono contento per il “no” a Ecopop (63% in Ticino, ndr), l’iniziativa non aveva fondamenta, era rischiosa e assurda.” A parlare ai microfoni della RSI è il consigliere nazionale Marco Romano (PPD).
CSI 18.00 del 30/11/2014: Marco Romano ai microfoni delle Cronache della Svizzera italiana
RSI Info 30.11.2014, 19:07
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Piena soddisfazione per il risultato odierno anche dal PLR. Raggiunto telefonicamente il presidente Rocco Cattaneo ci ha detto: “Abbiamo tirato un sospiro di sollievo soprattutto sul tema dei forfait fiscali: se l’iniziativa fosse stata accettata questo avrebbe comportato la partenza di numerosi globalisti (ricchi stranieri tassati in base al tenore di vita) e per la Svizzera e soprattutto il Ticino sarebbe stata economicamente dura”.
Pure i socialisti ticinesi si dicono soddisfatti per il risultato odierno. I cittadini hanno detto “no” ad Ecopop ma “rimangono aperti i problemi del cantone”, si legge nel loro comunicato. Secondo il PS però “la colpa va cercata in un mercato del lavoro sregolato, nel quale chi lavora è alla mercé del ricatto (…) sfruttando il meccanismo della guerra fra poveri: residenti contro frontalieri”. Per il PS l’affossamento (68,02% di contrari) dell’iniziativa per l’abolizione dei forfait fiscali per stranieri ricchi rappresenta invece “un’occasione perduta per creare più giustizia sociale”.
“Chi ha detto che i ticinesi erano razzisti e xenofobi deve scusarsi, ma nessuno deve interpretare il risultato odierno come un pentimento dopo il voto del 9 febbraio contro l’immigrazione di massa”, ha affermato ai nostri microfoni il coordinatore di Verdi Sergio Savoia in merito alla bocciatura a livello nazionale e cantonale di Ecopop. Il partito ecologista si era invece espresso in assemblea per un “sì” all’abolizione della tassazione forfetaria per i globalismi e contro l’iniziativa “Salviamo l’oro della Svizzera”.
“Il risultato più importante è quello sui forfait fiscali: gli svizzeri si sono resi conto dell’indotto economico che generano e della loro importanza”, ha da parte sua affermato alla RSI Gabriele Pinoja, presidente UDC Ticino, che aggiunge: “Io personalmente ero contrario a Ecopop: l’iniziativa del 9 febbraio è molto più importante. Sull’oro ero invece favorevole, ma l’iniziativa (bocciata in Ticino con il 66,68% dei “no”, ndr) era molto contrastata dal mondo economico”.
“Per me Ecopop era un segnale alla Confederazione sui problemi concreti che permangono in Ticino a seguito della libera circolazione delle persone. L'iniziativa aveva molte falle e manchevolezze, che hanno pesato di più del monito che poteva essere lanciato dal Ticino”, ha infine spiegato il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri, che dalle pagine de Il Mattino si era schierato a favore della modifica costituzionale. “Non vorrei però che il segnale ticinese venisse usato per dire che nel cantone i problemi non sono poi così gravi”, ha aggiunto.
CSI 18.00 del 30/11/2014: Lorenzo Quadri ai microfoni delle Cronache della Svizzera italiana
RSI Info 30.11.2014, 19:07
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