Il mandato diretto all’architetto Mario Botta è corretto. Lo afferma il Governo ticinese sollecitato dalla Commissione della gestione sull’assegnazione del progetto di massima per la nuova pista di ghiaccio di Ambrì all’architeto ticinese. Non è quindi necessario modificare il messaggio per la richiesta di un sussidio di 4,7 milioni per la delocalizzazione.
La dirigenza del club, spiega poi il Consiglio di Stato, ha assicurato che le restanti opere verranno assegnate sulla base della legge sulle commesse pubbliche e del concordato intercantonale sugli appalti pubblici.
Alla fine dei lavori, assicura l’Esecutivo, verrà valutato nel dettaglio quali opere potranno beneficiare o meno di sussidi statali.
CSI/Red. MM.






