“Riusciamo a gestire molto bene i casi con detenzione. Per i processi in cui l’imputato non è in carcere evidentemente i tempi sono un po’ più lunghi, perché la legge ci impone delle scelte: non possiamo lasciare le persone sine die in detenzione senza che abbiano un giudizio”. Sono parole di Mauro Ermani, che ha rilasciato un’intervista al Quotidiano della RSI.
Da qualche giorno è il nuovo presidente del Tribunale penale cantonale. La mole di lavoro, per lui e i suoi tre colleghi, è notevole, dichiara: ogni anno la procura emette tra i 150 e 200 atti d’accusa.
Nell’intervista, che potete visionare qui a lato, Ermani si esprime inoltre sull’aumento di furti e rapine e sull’incremento dei costi legato all’entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale.
Quot/Red. MM
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