Dal primo gennaio è stato registrato un aumento delle truffe agli anziani “chiamate shock”. I malintenzionati, spacciandosi per agenti di polizia, medici o nipoti, provano a ingannare le vittime e a sottrarre loro denaro o beni di valore. Lo comunica la polizia cantonale in una nota.
Dall’inizio del mese di gennaio ad oggi, le truffe consumate sono state quattro, per un danno economico complessivo pari ad alcune centinaia di migliaia di franchi.
La polizia cantonale chiede la massima attenzione da parte di chi assiste gli anziani e della popolazione, mettendo in guardia dai metodi utilizzati dai truffatori. La vittima viene solitamente contattata telefonicamente, da un individuo che si presenta come funzionario di polizia o medico, che chiede una cauzione o il pagamento per la prestazione di cure. Per proteggersi è necessario essere diffidenti, non citare mai il nome di parenti e non consegnare mai denaro o oggetti di valore. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della polizia cantonale.
Truffe informatiche, le banche fanno abbastanza?
RSI Patti chiari 07.02.2026, 09:06






