La discussione sui pagamenti digitali arriva anche nei parcheggi. Dopo la decisione di eliminare progressivamente i contanti sugli autopostali grigionesi, il dibattito si è ora spostato a Bonaduz, dove alcuni posteggi comunali possono essere pagati esclusivamente tramite app o codice QR. Una scelta che ha suscitato proteste e portato alla raccolta di oltre 430 firme contro il sistema introdotto dal Comune.
A opporsi a questa nuova devisione è stato Gion Fluregn Hassler, promotore di una petizione che ha raccolto oltre 430 firme per chiedere il ripristino del pagamento in contanti in tutti i parcheggi. “Non sono contrario a questo sistema perché bisogna pagare, ma perché lo si può fare solo digitalmente”, ha spiegato alle telecamere del Telegiornale.
In questo modo, secondo lui, “alcune persone vengono discriminate”. Hassler ha citato in particolare gli anziani, poco pratici con gli strumenti digitali, ma anche chi soffre di malattie croniche e non può spostarsi facilmente alla ricerca di un altro posteggio.
Il sindaco Marcel Bieler ha però difeso la scelta del Comune e respinto le critiche. “Chi ha lanciato la petizione vorrebbe introdurre un parchimetro a contanti in ogni parcheggio”, ha spiegato il primo cittadino. “Abbiamo risposto che il sistema deve essere finanziariamente sostenibile. Del resto solo in due posti c’è esclusivamente il codice QR e, se si vuole, ci si può spostare”.
Secondo Bieler, inoltre, mantenere i parchimetri tradizionali comporta costi importanti. Argomentazione che non convince però i promotori della petizione. “Certo, i parchimetri costano, ma ora si incassano i soldi del parcheggio e quindi si possono finanziare”, ha replicato Hassler.
Dopo la petizione, i contrari alla nuova ordinanza stanno ora preparando un’iniziativa popolare per portare i cittadini di Bonaduz alle urne.








