Renzo Respini, classe 1944, avvocato, quando nel 1983 viene eletto in Consiglio di Stato sulle liste del PPD, lascia l'incarico che ricopre dal 1979, quello di procuratore pubblico del Sopraceneri. Assume la conduzione deil Dipartimento dell'economia pubblica, della giustizia e del militare. Sostenitore della necessità di un Ticino aperto - "a quei tempi ero eurofilo, oggi lo sono molto meno" - si trovò a gestire l'inizio della fine della Monteforno. Dopo la riduzione dei Dipartimenti - scaturita dalla riunione del lago d'Orta, quando i dipartimenti scesero da 11 a cinque - si trovò a condurre il dipartimento del Territorio. È con lui che si comincia a parlare di Alptransit a sud di Bellinzona, sebbene, in quegli anni, il Ticino e i ticinesi siano impegnati, soprattutto, a discutere di rifiuti e forni. "Mi è costato parecchio lasciare aperto quel dossier". Nel 1995 non si ricandida e, a ottobre, viene eletto consigliere agli Stati. (m.c.)
L'intervista integrale a Renzo Respini
RSI Info 03.02.2015, 15:42






