Uno dei giovani condannati per l’omicidio di Damiano Tamagni, Marko Tomic, la scorsa primavera era a Bellinzona per il matrimonio della sorella, nonostante il divieto di entrare in Ticino durante i congedi dal carcere. La conferma giunge dal Consiglio di Stato che rispondendo agli interrogativi del deputato Daniele Caverzasio si dice sconcertato per la violazione. A Marko Tomic, detenuto a Friburgo, nel frattempo sono stati revocati tutti i congedi.
Marko Tomic il giorno in cui si trovava a Bellinzona aveva ottenuto il permesso di lasciare il carcere, ma “l'autorità competente - spiega il Consiglio di Stato - aveva vincolato questo primo congedo a condizioni e oneri restrittivi, tra i quali l'indicazione secondo cui l'interessato poteva soltanto recarsi nei cantoni Friburgo, Neuchâtel o Berna".
La presenza di Marko Tomic in Ticino costituisce quindi "una violazione delle norme di condotta imposte dall'autorità”, rileva il governo escludendo, d'altra parte, la possibilità di procedere all'espulsione di Marko Tomic dalla Svizzera. E ciò poiché è un "cittadino svizzero regolarmente domiciliato in Ticino".
Dalla risposta del Consiglio di Stato si apprende inoltre che Marko Tomic è il primo condannato della storia al quale è stato vietato il rientro in Ticino. In passato quindi non vi sono state violazioni simili.
Red. MM/Diem


