La rivitalizzazione e sistemazione idraulica del fiume Ticino in Alta Leventina è realtà. Sono stati presentati sabato mattina ad Ambrì i lavori che tra Airolo e Rodi hanno dato al corso d’acqua una nuova forma e una nuova vita.
Il progetto è nato nel 2015 parallelamente al rinnovo della concessione per lo sfruttamento delle acque del Ritom, che prevedeva l’adozione di misure compensative a favore dell’ambiente. Gli interventi - iniziati nel 2023 e per un costo complessivo di circa 8 milioni di franchi - miravano in particolare all’adeguamento dei margini per aumentare la sicurezza della zone edificabili e alla restituzione dello spazio originario al fiume, migliorando la qualità dell’habitat acquatico.
Oltre alla realizzazione di un bacino di demodulazione da 100’000 metri cubi, costruito da Ritom SA nell’ambito della nuova centrale a Piotta e destinato a regolare i deflussi della centrale nel fiume, il Consorzio manutenzione Alta Leventina (CMAL) ha realizzato lungo l’intero tratto del Ticino, da Airolo a Rodi, una serie di opere di rivitalizzazione e di premunizione.
Il sentiero tematico che racconta la rivitalizzazione del fiume Ticino
Per informare la popolazione, lungo l’argine del Ticino tra Airolo e Rodi è inoltre stato creato un sentiero tematico che con undici pannelli illustra i lavori di rivitalizzazione e sistemazione.

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Notiziario 30.05.2026, 15:00
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