Si aprirà il 22 maggio prossimo il processo contro l’avvocato luganese che nel novembre del 2015 portò fuori dal carcere, ad almeno due riprese (sostiene la procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi), dei cosiddetti “pizzini”. Istruzioni scritte in busta chiusa, con cui il suo cliente chiedeva ai propri impiegati di trasferire, attraverso quattro operazioni, una somma di 6,6 milioni di euro. L’uomo – si ricorderà – era appena stato arrestato per un buco plurimilionario.
Il Tribunale penale ha appena aggiornato la data del dibattimento, previsto sull’arco di due giorni. A presiedere la Corte delle Assise Correzionali sarà il giudice Mauro Ermani. In aula il legale, difeso da Maria Galliani, dovrà rispondere di favoreggiamento e riciclaggio. Accuse che l’imputato da sempre respinge.
Francesco Lepori



