Il ministero pubblico ha rinviato a giudizio ieri, martedì, un avvocato luganese. Alle Assise Correzionali il legale, che respinge ogni addebito, dovrà rispondere di riciclaggio e favoreggiamento.
Nel novembre del 2015, in almeno due occasioni – sostiene la procura – l’uomo accettò di portare fuori dal carcere dei “pizzini” scritti da un suo cliente, arrestato per malversazioni qualche giorno prima. Si trattava di istruzioni scritte, con cui l’imputato ordinava ai dipendenti del proprio ufficio di trasferire 6,6 milioni di euro. Il tutto allo scopo di sottrarre il denaro ai sequestri disposti dagli inquirenti.
Da qui, di riflesso, l’atto d’accusa che la procuratrice Fiorenza Bergomi ha firmato contro l’ex avvocato del 43enne di Morcote.
Francesco Lepori
Dal Quotidiano:






