Comunali ticinesi

A separarli 72 anni d’età, a unirli la politica

A tu per tu con due consiglieri comunali ticinesi agli antipodi: Francesco Baldi, 18 anni, è uno dei due più giovani, Piero Früh, 90, il più anziano

  • 16 aprile, 22:23
  • 17 aprile, 12:21
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La politica non ha età

Il Quotidiano 16.04.2024, 19:00

Di: Quotidiano/RSI Info

Francesco Baldi e Piero Früh sono due consiglieri comunali ticinesi eletti domenica. In comune non hanno solo la nomina raggiunta, ma anche l’essere agli antipodi in questo ruolo per quanto riguarda l’età. Baldi ne ha appena compiuti 18, mentre Früh ne ha 90. Sul podio dei giovanissimi eletti, Baldi non è solo: c’è anche il fresco maggiorenne Naël Martini, eletto nel Legislativo di Riviera.

A spingere Francesco Baldi, consigliere comunale a Muzzano per l’Alternativa è stata l’esempio del padre: “A casa mi parlava molto delle sue esperienze in Comune e quindi ho deciso di mettermi a disposizione per capire il funzionamento del Comune dall’interno”.

Piero Früh (PLR), invece, di esperienza ne ha già molta. Municipale a Massagno negli anni Settanta e gran consigliere negli anni Ottanta, ha deciso di rientrare in politica dopo oltre 30 anni spinto dalla solidarietà con la sua sezione di partito e dall’esempio che desidera dare ai più giovani che vogliono partecipare “alla competizione di pensiero, più che partitica”.

“C’è fiducia per i giovani”

Per Francesco Baldi, studente all’ultimo anno del Centro professionale commerciale di Lugano, l’elezione è arrivata il giorno dopo il suo compleanno: “Ero molto felice e pronto per questa esperienza. Ci speravo, però me l’aspettavo anche, perché so che viene riposta molta fiducia nei giovani e quando c’è un giovane in lista viene votato. Credo che tutti i miei coetanei debbano comunque provare, far sentire la loro voce, senza vergogna, senza paura di niente e penso sia giusto”.

Parlando di giovani Piero Früh spiega che “nel riprendere un contatto più vicino con la mia sezione, che non ho mai abbandonato, ho visto che i giovani mi stavano ad ascoltare. Magari non d’accordo con me, però mi stavano ad ascoltare. È questo che importa. I giovani devono cercare di entrare nella vita pubblica sentendo i più anziani e poi facendosi una loro opinione. Così è la democrazia”.

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