È stato aperto d’ufficio un procedimento penale nei confronti del conducente che ieri sera ha investito mortalmente un 36enne italiano che camminava in autostrada in territorio di Prato Leventina. L’uomo è già stato sentito dagli inquirenti subito dopo i fatti ed è stato accertato che non aveva alcol nel sangue. È stato lui stesso, conferma il suo avvocato, a chiamare i soccorsi dopo l’incidente.
L’uomo rimasto ucciso non camminava sulla corsia di emergenza lungo l’A2, bensì su quella di sorpasso. Secondo nostre informazioni, da tre anni abitava da solo ad Alzano Lombardo, nel Bergamasco, ma sembra anche che da qualche mese lavorasse in Ticino, forse ospitato da qualcuno. Aveva inoltre precedenti penali per droga, e per questo motivo sarebbe anche stato in carcere.
Nella zona dell’incidente, conferma fin qui la polizia cantonale, non sono stati trovati veicoli abbandonati; stando al comunicato ufficiale, sarebbe entrato a piedi in autostrada dallo svincolo di Varenzo.
La procuratrice pubblica Valentina Tuoni ha disposto l'autopsia del 36enne, morto sul colpo, per cercare di capire anche in quali condizioni si trovasse al momento dell'incidente.
CSI/Quotidiano/ludoC






