L’Associazione Calcio Bellinzona (ACB), come noto, rischia di retrocedere in prima lega a causa dei risultati ottenuti sul campo. Ma attorno ai granata, in queste settimane, girano anche notizie di difficoltà finanziarie e di debiti non pagati.
Le verifiche di SEIDISERA
Il quadro è piuttosto complesso. E la trasmissione radiofonica SEIDISERA della RSI ha fatto delle verifiche e tentato di ottenere risposte ufficiali dal club, i cui vertici però hanno preferito non commentare. Nessuno ha voluto parlare a microfoni accesi ma, a microfoni spenti, la situazione un po’ è cambiata: c’è chi ci ha detto che sì, la società può essere considerata in pericolo, ma che l’attuale proprietà - guidata dal colombiano Juan Carlos Trujillo - starebbe tentando proprio in questi giorni di raddrizzare la situazione.
La disputa tra Trujillo e Bentancur
Sarebbe soprattutto in corso un litigio tra Trujillo e l’ex patron del Bellinzona, Pablo Bentancur. Quest’ultimo aveva ceduto il club a Trujillo alla fine della scorsa stagione. Stando a nostre informazioni Trujillo vorrebbe dunque evitare di pagare per dei debiti generati, a suo avviso, sotto la gestione Bentancur. Quest’ultimo invece sostiene di non aver lasciato debiti, se non quelli che la società - come accade in ogni passaggio azionario - si sarebbe comunque dovuta assumere in modo naturale.
Ma a rischiare è il club
Ciò non toglie che quei debiti non sono intestati a Bentancur o a Trujillo, ma all’ACB. Ed è il club che rischia di pagarne le conseguenze se quelle fatture non verranno saldate e se qualcuno, tra i creditori, dovesse chiedere una comminatoria di fallimento.
Primi passi verso la regolarizzazione
Il club comunque, proprio in questi giorni, ha pagato diversi scoperti, ha ottenuto la cancellazione di alcuni precetti esecutivi e ha pure tentato di trovare accordi con alcuni creditori. Questo anche per dimostrare alla Swiss Football League di essere in grado di ottenere la licenza per la prossima stagione.
L’entità dei debiti
Si parla di debiti per diverse centinaia di migliaia di franchi che, in un modo o nell’altro, andranno saldati a breve-medio termine. Entro giugno. Un esempio? Gli oltre 120’000 franchi che i granata devono alla società di sicurezza privata che si occupa di fornire gli agenti durante le partite casalinghe. È stato detto a SEIDISERA che negli scorsi giorni almeno metà dell’importo è stato saldato.
SEIDISERA ha contattato la società di sicurezza privata ma quest’ultima ha preferito non esprimersi. Non ha negato la possibilità - in caso di mancato pagamento - di cessare la sua collaborazione con il Bellinzona. “Del resto - ha detto alla RSI - è quel che succede in qualsiasi ambito quando non si pagano i fornitori”.
La multa di 30’000 franchi dall’Ufficio del lavoro
Questo è solo un esempio. Spicca poi una multa, di 30’000 franchi, emessa dall’Ufficio del lavoro e che sarebbe riconducibile a un calcolo errato dell’imposta alla fonte. Regolarmente pagati invece gli stipendi di giocatori e dipendenti.
Situazione regolarizzata con la città
E che dire dei rapporti con la città di Bellinzona? C’erano state frizioni negli scorsi mesi, per esempio, per quanto riguarda l’affitto dello stadio. Su questo fronte per l’ACB ci sono buone notizie. Il vicesindaco Fabio Käppeli ha confermato alla RSI che il club non ha più scoperti con la città e che il Comune ha fatto cancellare il precetto esecutivo che aveva inviato al club.







