Nel 2021 l’Azienda cantonale dei rifiuti (ACR) ha registrato un risultato di esercizio di 2'206’000 franchi, ha ritirato oltre 190’000 tonnellate di rifiuti e da questi ha prodotto 99 gigawattora di elettricità, che sono pari alle necessità di 22’000 famiglie.
“Il messaggio – precisa il consigliere di stato Claudio Zali – è innanzitutto che ACR non è solo un’azienda che distrugge rifiuti. Ma produce calore, energia elettrica e si impegna in tutto ciò che è innovativo nell’ambito energetico o comunque dello smaltimento dei rifiuti. È un gioiellino delle aziende del cantone e ne vado fiero” .
“Siamo molto contenti – ha dichiarato per parte sua Guglielmo Bernasconi, direttore amministrativo di ACR - perché il 2021 malgrado il Covid ha fatto registrare un ottimo avanzo d’esercizio e ha permesso di ridurre le tariffe per il 2022 sia per i comuni (10 franchi la tonnellata) che per i fanghi di depurazione delle acque con una riduzione di 9 franchi la tonnellata”.
Produrre calore ed elettricità è un'opportunità in questo momento storico, in vista di un inverno che molti analisti non esitano a definire problematico a causa della situazione internazionale. La necessità di produrre energia, non è però un invito al consumo sfrenato e una politica efficiente di gestione dei rifiuti non può fare a meno del riciclaggio.




