Il procuratore capo Arturo Garzoni ha rinviato a giudizio un 27enne del Luganese, che sull’arco di un anno avrebbe approfittato di almeno 18 minorenni, sette dei quali di età inferiore ai 16 anni. Il giovane adescava i ragazzi sui social network, promettendo lauti compensi in cambio – diceva – di poter praticare massaggi utili alla sua formazione professionale.
In una trentina di occasioni le cose sarebbero poi degenerate, con soprusi di vario genere. A tre riprese l’uomo, sostanzialmente reo confesso, avrebbe colto le vittime nel sonno, dopo avere fumato con loro della marijuana. Il 27enne, arrestato nel settembre del 2019, è tuttora in carcere, e presto comparirà alla sbarra.
Il suo è un nome noto alla giustizia. Nel luglio del 2015, per una vicenda pressoché identica era già stato condannato a tre anni e quattro mesi. I nuovi fatti sono peraltro avvenuti mentre era ancora in regime di liberazione condizionale.
Per lui Garzoni chiederà più di cinque anni. La Corte delle Assise Criminali, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, sarà quindi composta anche dagli assessori giurati. Tre le accuse principali: atti sessuali con fanciulli, atti sessuali con minorenni contro rimunerazione e atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere.
Alla sbarra per abusi sessuali
Il Quotidiano 17.06.2020, 21:00






