La sentenza è arrivata: il 20enne bellinzonese che compì degli abusi sessuali sulle sue due sorelline è stato condannato a 2 anni e sei mesi sospesi a favore di un trattamento terapeutico in una struttura specializzata. Il perito psichiatrico ha consigliato una casa di cure in Svizzera romanda.
Nel processo svoltosi oggi (giovedì) alle Assise criminali di Lugano, la procuratrice pubblica Chiara Borelli aveva chiesto 4 anni di prigione, prevedendo però la sospensione della carcerazione per consentire all'imputato di farsi curare in un istituto. La difesa, invece, aveva contestato la coazione sessuale, ma aveva anche riportato alla Corte le scuse del proprio assistito. I reati contestati al giovane sono stati commessi, in buona parte, quando non aveva ancora compiuto 18 anni.
CSI/CaL






