Cancellazione di tutti i tiri a 300 metri non obbligatori, soppressione delle attività di terzi e chiusura dei poligoni a 25 e 50 metri fino a quando non a norma con ripari fonoassorbenti: sono le richieste contenute in una lettera che gli esercenti di Ponte Brolla hanno inviato negli scorsi giorni al Comune di Locarno, e in copia alle autorità cantonali e federali, per denunciare quelli che ritengono abusi nell'uso del locale poligono.
A un mese dal tiro in campagna, il tema torna di attualità nel pieno della stagione turistica, disturbata secondo gli scriventi da "un'attività insopportabile e dannosa" per residenti e visitatori a causa del mancato rispetto delle norme in vigore non soltanto per quanto riguarda l'infrastruttura ma anche per immissioni che raggiungo i 90 decibel. Senza contare gli orari che vengono definiti "da self service".
Le autorità, si legge in conclusione, hanno avuto 30 anni per adeguarsi alle ordinanze e non l'hanno fatto e ora non possono chiedere tolleranza di fronte a continui abusi e nessuna volontà di risolvere il problema.
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