Il consumo di acqua potabile è schizzato alle stelle e se non ci saranno nuove precipitazioni i problemi di erogazione potrebbero interessare diversi comuni ticinesi. Per il momento solo Gnosca e Taverne Torricella hanno dovuto chiedere ai propri concittadini di aprire i rubinetti con parsimonia: "vogliamo far capire alla gente che certi sprechi si possono evitare", ha spiegato il sindaco di Taverne Torricella Tullio Crivelli, specificando che nelle due serate appena trascorse sono stati consumati 2'000 litri al minuto.
Gnosca, dal canto suo, è confrontata con il problema dell'acqua potabile da alcune settimane, perché la propria rete non è ancora integrata a quella delle aziende municipalizzate di Bellinzona.
Antonello Gatti, delle Aziende Industriali di Lugano (AIL), ha confermato che potrebbero insorgere dei problemi nel comprensorio, non per quanto riguarda l'approvvigionamento di acqua ma piuttosto per l'uniformità di distribuzione non ancora raggiunta: "come AIL abbiamo fatto dei grossi investimenti negli ultimi anni per poter integrare le reti, ma non siamo ancora riusciti a mettere in atto tutto quello che abbiamo previsto".
CSI/CaL




