Ticino e Grigioni

Scattato il rimpatrio per la famiglia di Yekta e Zelal Pokerce

Le autorità hanno prelevato a Riazzino i genitori e il fratello più piccolo, che ora sono in volo per Istanbul

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  • 5 minuti fa
La consegna della petizione da parte di Zelal e Yekta Pokerce

La consegna della petizione da parte di Zelal e Yekta Pokerce

  • Immagine d'archivio Tipress
Di: Umberto Gatti e Roberta Rinaldi 

I genitori e il fratello di Zelal e Yekta Pokerce devono tornare in Turchia: il rimpatrio avviene oggi, mercoledì. Si tratta dei due fratelli curdi di Riazzino che insieme alla famiglia avevano ricevuto un ordine di espulsione dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) nel 2024.

La storia dei due ragazzi aveva mobilitato il mondo scolastico ticinese e parte della politica con raccolte firme e appelli anche al Consiglio di Stato.

Questa mattina poco dopo le 7 i genitori sono stati prelevati dalla polizia cantonale al loro domicilio, mentre il fratello di dodici anni è stato ritirato a scuola. Il loro rimpatrio avviene ora con scorta su un volo partito da Zurigo alle 15.10 e diretto a Istanbul. Questo dopo che un primo tentativo di rimpatrio non era andato a buon fine.

Al momento in Turchia a carico del padre è in corso un procedimento penale per il quale rischia l’arresto.

In Ticino nel frattempo è ancora in sospeso al Consiglio di Stato un ricorso per i due fratelli per la richiesta di caso di rigore.

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Notiziario 06.05.2026, 16:00

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Sostegno multipartitico per due ragazzi curdi

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