Nei punti vendita della divisione eventi e congressi del comune di Lugano, ed in particolare nei piccoli bar del “Longlake Festival” non si può pagare con carte di credito o di debito. Una situazione in controtendenza rispetto ad altre località, svizzere e non solo, dove da qualche anno si va nella direzione di eventi senza contanti.
Si evitano così rischi di furto, perdite o errori, si limitano i tempi di attesa e si facilita il lavoro del personale. Inoltre il braccialetto permette di controllare l’età della persona a cui si servono le bevande ed è anche una conferma indiretta che la persona ha pagato il biglietto di ingresso.
I responsabili luganesi ammettono che si tratta di un’anomalia. “Più che una scelta, è una situazione temporanea. L’anno scorso Twint [un sistema per pagare con il telefono, disponibile solo per chi è domiciliato in Svizzera, ndr] ha funzionato molto bene, ma quest’anno non eravamo pronti per una scelta definitiva, dato anche il vasto numero di palchi che abbiamo”, ha spiegato alla RSI il direttore Claudio Chiapparino. Alla divisione eventi e congressi sono ben consapevoli che l’anno prossimo dovranno cambiare, perché le perplessità dei clienti alle casse non sono mancate. E poi gestire il contante non è nemmeno troppo semplice.







