Il Consiglio federale respinge la mozione della consigliera nazionale Roberta Pantani, con la quale si chiede di ampliare il raggio d'azione previsto dall'accordo sulla collaborazione di polizia e doganale tra Svizzera e Italia.
Nelle motivazioni depositate in dicembre, l'esponente della Lega dei Ticinesi sottolineava che l'attuale intesa "non risponde appieno" a quanto chiesto da chi è impegnato al fronte.
Visto che la maggior parte delle indagini sul confine coinvolge anche la zona di Milano, al di fuori dell'attuale zona di pertinenza, occorre una modifica per permettere alle pattuglie miste di intervenire anche in queste aree, sosteneva la parlamentare ticinese. Pur approvando il concetto, pollice verso dell'Esecutivo che ricorda: la revisione di un patto presuppone l'intesa di entrambe le parti, in questo caso i paesi.
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