È stato inaugurato a Lugano nella tarda mattinata di oggi, lunedì, il nuovo Cardiocentro Ticino. I lavori, avviati nel 2022, hanno innalzato di 3 piani la struttura già esistente e consentiranno di ampliare e concentrare in un unico luogo l’offerta sanitaria.
Si tratta di una prima tappa verso il prossimo futuro, che vedrà così riunite sotto lo stesso tetto chirurgia toracica, chirurgia vascolare e angiologia: specializzazioni che erano prima in sedi differenti dell’Ente ospedaliero cantonale (EOC).
“Abbiamo fisicamente 3 piani in più per accogliere i pazienti per la degenza”, commenta ai microfoni della RSI il direttore Massimo Manserra, sottolineando che non si tratta solo di un ampliamento edilizio. È una “svolta per la crescita del Cardiocentro”, che non sarà più unicamente “l’ospedale solo del cuore”, come è conosciuto da 27 anni a questa parte: la prospettiva per l’istituto è di poter diventare “l’ospedale cuore, vasi e polmoni”, concentrando in loco “tutte queste specializzazioni che fanno parte di un unico distretto” del corpo umano e che potranno così “essere prese a carico in un un unico posto altamente specializzato”.
Una nuova visione e un nuovo slancio, quindi, che sembrano ormai aver messo definitivamente da parte le polemiche, di qualche anno fa, sull’integrazione del Cardiocentro nell’EOC. “Sicuramente sì”, conferma il direttore, osservando che chiaramente “in una grande organizzazione come l’EOC”, ci sono “maggiori possibilità di forza, oltre che di sinergia interna”. I cantieri per l’EOC nel Luganese non sono però ancora terminati: nei prossimi anni, infatti, sarà l’intera torre dell’ospedale Civico a essere ristrutturata. I lavori dovrebbero concludersi nei prossimi 10 anni.
RG 12.30 del 04.05.2026 - Il servizio di Umberto Gatti
RSI Info 04.05.2026, 12:30
Contenuto audio









